A finire in manette a Latiano, in provincia di Brindisi, come riferiscono le cronache locali, è Abunada Abdalmuti, nato a Ramallah in Cisgiordania. L’uomo, 30 anni, sembra fosse ben inserito nel tessuto sociale locale, dove lavorava come pizzaiolo. Nessuno aveva mai notato in lui comportamenti sospetti tali da dare adito alle ipotesi di reato attuali della procura per istigazione e apologia del terrorismo di matrice jihadista. Latiano è un piccolo centro del profondo Salento, appena 15mila abitanti, pertanto l’uomo è piuttosto conosciuto in città.
A permettere agli investigatori di arrivare a lui sono stati i contenuti pubblicati dall’uomo sui social, da Facebook a TikTok, riconducibili alla propaganda jihadista. Il blitz è scattato nel cuore della notte con il supporto dei reparti speciali, che hanno fatto irruzione in una palazzina a due piani del centro di città per catturare il palestinese. Questa mattina, passando per la via in cui l’uomo risiedeva, si può ancora notare quel che resta della porta divelta davanti alle scale che portano al primo piano dell’immobile. Per la cattura si sono alzati in volo anche gli elicotteri e sono stati portati sul posto i cani anti-esplosivo: un dispiegamento di forze enorme a fronte della presunta pericolosità della persona arrestata. “Sembrava una scena da film”, ha commentato una residente di Latiano sui social, raccontando di un’infiltrazione all’interno dell’abitazione avvenuta anche attraverso elevatori esterni per raggiungere le finestre più alte.
Diversi residenti parlano anche di uno “scoppio” che si è udito distintamente alle 4 del mattino in tutta la città. “Non è stata una bella esperienza per noi che abitiamo di fianco”, ha commentato una donna. Diversi cittadini riferiscono di aver udito anche colpi di arma da fuoco ma non ci sono ancora conferme da parte degli investigatori e nel cuore della notte i rumori possono essere facilmente fraintesi.
I militari hanno dato esecuzione anche a un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un altro palestinese, di 25 anni, indagato in stato di libertà per gli stessi reati del 30enne connazionale. Le indagini sono ancora in corso