La Capitale del Mare 2026 è Ravenna. L'annuncio è stato dato dal ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci nel corso della cerimonia alla sala monumentale della presidenza del consiglio dei ministri. Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo di un milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima.
Secondo la giuria la proposta progettuale del Comune di Ravenna "si è distinta per la coerenza agli obiettivi del bando, per il programma di dettaglio che valorizza la candidatura, nonché per lo strumento di governance e gli indicatori di performance definiti, che rendono i risultati attesi estremamente credibili e gli indicatori economici compatibili con il successo del progetto nell’arco dell’anno di riferimento".
“Questa iniziativa è nata per rendere competitivo il valore di una comunità nel suo rapporto con il mare", ha ricordato il ministro Nello Musumeci, "il governo ha posto al centro del suo programma la valorizzazione del mare, questo significa avviare una interlocuzione seria, concreta, diretta con le comunità che vivono il mare". "Abbiamo 8 mila km di coste lungo le quali ci sono città di mare e città con il mare, credo sia necessario superare questo divario attraverso un approccio diverso alla cultura del mare, del mare non possiamo occuparci solo da maggio a settembre".
"L'Italia, per la maggioranza degli italiani, è ancora una nazione terragna, nonostante gli 8 mila km di costa, con il mare dobbiamo avere un rapporto nuovo e diverso, il mare chiede poco, dona tanto e offre opportunità di lavoro, di crescita, di sviluppo", ha aggiunto il ministro congratulandosi con Ravenna, "La capitale del mare è una gara che può stimolare progetti, creatività, sfide e credo che alla fine a vincere sia l'Italia”.
"Grande soddisfazione per la proclamazione di Ravenna Capitale italiana del mare 2026. È un riconoscimento importante, non solo per la città, ma per tutta l'Emilia-Romagna, che valorizza una storia e una vocazione profondamente legate al mare e che rafforza il ruolo di Ravenna nel sistema marittimo nazionale". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, nonché ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, commenta la designazione a Capitale del Mare. "Ravenna - dice de Pascale - è uno dei grandi porti italiani e uno dei principali punti di riferimento dell'economia del mare nel nostro Paese. Attorno al porto si è sviluppato negli anni un sistema fatto di imprese, lavoro, logistica, industria, energia e turismo, che rende questa città uno snodo strategico per l'Adriatico e per il sistema produttivo nazionale. È una realtà che ha saputo costruire nel tempo una forte identità marittima, capace di tenere insieme tradizione, capacità industriale e innovazione". "La designazione a Capitale italiana del mare 2026 - prosegue - che come Regione abbiamo sostenuto anche attraverso numerosi progetti, riconosce questo ruolo e lo proietta ancora di più su scala nazionale.
Saremo al fianco di Ravenna perché questa occasione diventi un'altra opportunità per rafforzare ulteriormente il porto, sostenere le filiere dell'economia del mare e valorizzare il lavoro e le competenze che qui si sono sviluppate negli anni. Un percorso che riguarda Ravenna ma che parla all'intero sistema marittimo dell'Emilia-Romagna e dell'Adriatico".