Le Olimpiadi non sono solo competizioni, record e medaglie. Sono anche un osservatorio privilegiato dei grandi cambiamenti politici, sociali e culturali del Novecento e del presente. Da questa consapevolezza nasce “Vite in campo. Olimpiadi che hanno cambiato la storia”, il percorso culturale promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Fiera Milano, in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Un progetto che intreccia sport, memoria e cittadinanza
“Vite in campo” è un viaggio narrativo che unisce sport, memoria storica e impegno civile. Un progetto articolato che prende forma attraverso incontri pubblici, un podcast originale e format teatrali capaci di trasformare la storia in un’esperienza viva e condivisa. L’obiettivo è raccontare lo sport come leva di trasformazione individuale e collettiva, capace di interrogare il presente e aprire domande sul futuro.
La storia che va in scena
Il cuore del progetto sono le History Map, talk teatrali immersivi che mescolano fonti storiche, contenuti multimediali e performance dal vivo. Gli appuntamenti si terranno a Milano, in Viale Pasubio 5, per tre venerdì consecutivi di gennaio, 16, 23 e 30 gennaio 2026, alle ore 18.30, e saranno condotti dalla giornalista sportiva Licia Granello. Ogni incontro prende spunto da un’Olimpiade simbolo e da una storia individuale che diventa chiave di lettura di un’epoca.
16 Gennaio - "L'ultimo salto"
Il primo appuntamento, 16 gennaio 2026, è dedicato ai Giochi di Berlino del 1936 e al celebre episodio che vide protagonisti Lutz Long e Jesse Owens. Un’amicizia sportiva capace di scalfire la retorica razzista del regime nazista, mostrando come lo sport possa farsi spazio di umanità anche nei contesti più oppressivi. Sul palco intervengono Gino Cervi, Claudio Ceriani e Ronke Oluwadare, per riflettere sul tema del razzismo e sul valore simbolico di un gesto che ha attraversato la storia.
23 Gennaio - "La forza di rialzarsi
Il secondo incontro, 23 gennaio 2026, si sposta ai Giochi di Barcellona del 1992, con la storia di Derek Redmond, l’atleta britannico che, infortunato, concluse la gara sostenuto dal padre. Un’immagine entrata nella memoria collettiva, emblema di resilienza in un mondo attraversato da conflitti geopolitici e trasformazioni profonde. Ne discutono Nicola Sbetti, Mauro Berruto, Jesus Ceberio Galardi e Angelo Miotto, intrecciando sport, politica internazionale e cultura contemporanea.
30 Gennaio - "In alto da sola"
Il terzo appuntamento, 30 gennaio 2026, è dedicato ai Giochi invernali di PyeongChang 2018 e alla figura di Ester Ledecká, simbolo di indipendenza e autodeterminazione. Una storia che parla di democrazia, libertà individuale e di un’Europa dell’Est ancora segnata da confini politici e culturali. A confrontarsi sul palco saranno Stefano Pivato, Manuela Di Centa e Wlodek Goldkorn, per allargare lo sguardo dal gesto sportivo alla dimensione storica e civile.
Lo sport come laboratorio civile
Le History Map non nascono come eventi celebrativi, ma come strumenti di riflessione. Al centro non c’è la retorica della vittoria, bensì l’individuo inserito in una cornice storica più ampia. Le storie olimpiche diventano così occasioni per interrogarsi su merito, inclusione, emancipazione, rappresentanza e responsabilità collettiva. Lo sport emerge come uno dei pochi dispositivi culturali capaci di agire simultaneamente su persone, comunità, territori e immaginario.
Un’eredità culturale in vista di Milano Cortina 2026
Come sottolineano Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, il progetto si inserisce in una visione più ampia, costruire una legacy culturale che accompagni le Olimpiadi oltre il tempo della competizione.
“Vite in campo” intende lasciare al territorio e alle comunità uno spazio di conoscenza, dialogo e consapevolezza, dimostrando come le Olimpiadi possano essere anche un esercizio concreto di democrazia. Tutti gli appuntamenti e gli approfondimenti sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale