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Aggressione a Corona: l’ex re dei paparazzi ha riconosciuto uno dei suoi aguzzini, ecco chi sarebbe

Preziose le informazioni fornite agli inquirenti. Fabrizio Corona avrebbe fatto il nome di uno dei suoi assalitori

Fabrizio Corona

Un’azione mirata, pianificata nei minimi dettagli. Non ci sono dubbi sulla matrice del violento agguato scattato all’esterno della casa di Fabrizio Corona. Secondo quanto riferito fino ad ora dagli inquirenti, l’ex re dei paparazzi sarebbe stato l’obiettivo del commando, non una vittima casuale.

A rafforzare l’ipotesi di una spedizione punitiva o di una ritorsione sono le medesime rivelazioni fornite da Corona. Ascoltato dai carabinieri della Compagnia Monforte, il fotografo avrebbe addirittura asserito di aver riconosciuto uno dei membri della banda: un imprenditore con cui in passato avrebbe stretto accordi commerciali e verso il quale vanterebbe un credito. Un tassello cruciale finito direttamente nella denuncia.

Gli inquirenti hanno preso atto di ciò, ritenendolo utile alle indagini. In queste ore le forze dell’ordine stanno cercando di fare piena chiarezza su quanto accaduto sabato scorso. In pieno giorno, Fabrizio Corona è stato circondato da sei uomini, nei pressi della propria abitazione. Gli uomini parlavano calabrese e fra questi ci sarebbe stato anche il soggetto riconosciuto dall’ex re dei paparazzi. Un personaggio già noto alle autorità.

Corona è stato minacciato con un cacciavite, poi spintonato e picchiato. Prima di andarsene, gli assalitori sono riusciti a sottrargli due catenine d’oro e alcuni orecchini. Il fotografo è poi stato soccorso da una pattuglia dei carabinieri, accorsa sul posto dopo la richiesta di intervento. Nessuna traccia del commando: a quanto pare gli uomini si sono dileguati a bordo di due auto.

Tanta paura per Corona, che non ha fortunatamente riportato serie conseguenze.

Oltre al racconto della vittima, gli investigatori stanno esaminando le immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza presenti in zona. Il timore è che si tratti di una pericolosa escalation: lo scorso 3 settembre, infatti, Fabrizio Corona aveva già denunciato di aver subito delle minacce tramite messaggio. A quanto pare gli autori dei messaggi minatori sarebbero stati ex amici del figlio Carlos. Questi promettevano ripercussioni se non fossero stati versati loro 500 euro.

Presentatosi all’incontro in via Noë con gli agenti delle Volanti che lo seguivano in incognito, il fotografo era stato immediatamente aggredito. In quella circostanza, la polizia aveva fermato un ragazzo di 20 anni, tale A.B., figlio di un noto operatore dell’informazione TV. Il complice, un giovane di 24 anni, era invece riuscito a far perdere le proprie tracce.

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