Spunta la sesta vittima della banda della minicar, a Roma, dopo l’aggressione subita nei giorni scorsi dall’attore Davide Iacopini, ricoverato in gravi condizioni. Tutti i casi sono avvenuti tra domenica e lunedì, nel quartiere Monteverde. L’ultimo a denunciare è stato un uomo di 67 anni che ha raccontato ai carabinieri di essere stato avvicinato nella tarda serata del 4 ottobre, mentre percorreva a piedi viale dei Quattro Venti, da una microcar di colore nero con a bordo due persone: «Il passeggero mi ha colpito al fianco con un tubo in plastica». In Procura ieri si è svolto un vertice per fare il punto delle indagini, che procedono su due binari: da una parte si analizzano le immagini di tutte le telecamere presenti nella zona e in quelle limitrofe, per cercare di risalire alla macchinetta, che potrebbe avere avuto la targa oscurata, dall’altra si cercano riscontri ai racconti forniti dalle vittime, grazie ai quali sembra sia stato tracciato un primo identikit di un adolescente biondo con i capelli a spazzola. I magistrati sono quasi certi che i due sono minorenni. Agli atti non è presente il racconto fornito dalla sorella di un ragazzo francese che sarebbe stato colpito alla testa da un’auto nera mentre transitava su ponte Testaccio, in linea d’aria non lontano dall’aggressione all’attore. È stato il ragazzo, prima di ripartire per Parigi senza presentare denuncia, a parlare di un giovane con i capelli biondi corti. Quanto a Iacopini, le sue condizioni restano gravi. Il 42enne, che ha riportato un profondo trauma cranico dopo essere caduto per un calcio sferrato dal passeggero della minicar mentre era in monopattino, è stato sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia.
