Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 06:34
Attualità

Cinquanta progetti tech per rendere la medicina a misura di paziente

Una cinquantina i progetti ideati da Asst e Ats per rendere i percorsi di cura più smart

Milano, ingerisce droga per evitare controlli: morto pusher tunisino

Sono cinquanta i progetti presentati da Ats e Asst grazie alla call «Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare», promossa da LIUC Business School tramite l’Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie. Prevenzione e promozione della salute sono il focus del 30% dei progetti, seguite dall’integrazione dei modelli organizzativi e dalla riprogettazione dei processi socio-sanitari e assistenziali. Fragilità e disabilità e Patient-centered care sono tematiche oggetto del 14 e del 10% dei progetti, mentre sono ancora pochi quelli incentrati su tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale (4%) e sugli approcci data-driven a supporto della governance. Aspetto fondamentale è poi la misurazione dell’impatto delle diverse iniziative, che diventa sempre di più parte della progettazione e strumento di governo, utile a orientare investimenti e decisioni. Collegare obiettivi, indicatori e risultati consente infatti di valutare insieme esiti clinici, esperienza assistenziale, accessibilità, conseguenze organizzative e risorse.

Tra le iniziative incentrate sulla tecnologia ci sono «Inquadra il cambiamento» di ASST Bergamo Est (che utilizza QR code per facilitare il contatto con i servizi per le dipendenze) e «GDM Smart Path» di ASST Lariana (che propone telemonitoraggio, educazione digitale e supporto decisionale, mediante soluzioni di AI, per le donne con diabete gestazionale). ATS Insubria, in collaborazione con ASST Sette Laghi, adotta approcci data-driven per individuare pazienti con scompenso cardiaco senza controlli recenti e strutturare percorsi e agende dedicati, favorendo una presa in carico proattiva dei bisogni di salute, mentre ASST Cremona promuove «Capsula Tutta salute» per la rilevazione autonoma di parametri di salute, con il supporto dei professionisti nell’interpretazione dei risultati e nell’orientamento ai servizi.

Tra le iniziative ad alto impatto sociale Reti In-visibili di ASST Bergamo Ovest (che sviluppa un modello innovativo di presa in carico integrata per persone in condizioni di grave marginalità sociale, superando la tradizionale frammentazione degli interventi, attraverso un’équipe multiprofessionale) e Mediazione culturale e orientamento socio-sanitario in Pronto Soccorso di ASST Fatebenefratelli Sacco (in collaborazione con Emergency, il progetto prevede uno sportello di mediazione culturale e orientamento socio-sanitario nel Pronto Soccorso aperto a pazienti fragili, prevalentemente stranieri, non iscritti al SSN e senza dimora).

Commenti