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Attualità

Coccodrilli in ogni redazione

Talvolta si devono prendere decisioni che sembrano innocue, ma che nascondono conseguenze

In una combo Elisa Isoardi e un dettaglio della foto postata dalla conduttrice del programma Bar Centrale su Instagram. INSTAGRAM +++ ATTENZIONE: L'ANSA NON POSSIEDE I DIRITTI DI QUESTA FOTO CHE NON PUO' ESSERE PUBBLICATA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK+++

Elisa Isoardi voleva mostrare ai suoi follower un momento di lavoro dietro le quinte del suo programma. Avrà fatto delle foto di una collega durante una pausa, poi avrà pensato «quale metto?». Talvolta si devono prendere decisioni che sembrano innocue, ma che nascondono conseguenze. E infatti Elisa ne ha scelta una che a prima vista poteva sembrare inoffensiva, ma grazie alla prontezza e all’acume degli appassionati di Instagram si è trasformata in un «caso mediatico». Perché dietro alla collaboratrice della trasmissione che legge un copione spunta una grande lavagna con la scritta «dead pool» e una lista di nomi noti con il comun denominatore di essere di una certa età o comunque non in buona salute. Apriti cielo, il popolo dei social si è scatenato. «Vergogna!». Perché la gendarmeria del web non conosce mezze misure ed è incapace di una logica contestualizzazione. In quanto il vezzo prediletto degli «scrollatori» è commentare cercando di essere spiritosi e lasciare un segno indelebile del proprio talento comico, sulla pagina della presentatrice si sono scatenati. Il fatto poi che la Isoardi sia stata fidanzata di Salvini si è trasformato in «piatto ricco mi ci ficco»: cosa c’è di più divertente che offendere lei e colpire lui? Certo, questa corsa alla condivisione espone a rischi simili, anche se in qualsiasi redazione giornalistica c’è una lista e qualcuno che prepara i «coccodrilli» perché possano essere pronti al bisogno. E se il «totomorti» fosse stato invece un insulso giochino fra colleghi una volta esposto allo sguardo di estranei si riveste di inopportunità, ma non certo tale da provocare cotanta indignazione. Banfi era fra i primi in lista. Il brioso novantenne prima si è toccato scaramantico, poi ha dichiarato sereno e sorridente «cose come questa allungano la vita». Bravo Lino, che Dio ti conservi sempre così, e che tu possa rimanere a lungo su quella lista. Alla faccia degli ipocriti.