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Attualità

Donne che raccontano la scienza. “100 esperte” compie 10 anni

Ideato dall’Osservatorio di Pavia e sviluppato da Fondazione Bracco, ora si allarga alla geografia. Nell’ultimo decennio, la presenza di tecniche sui media è aumentata del 12 per cento

Fondazione Bracco

Un nuovo sito e una nuova area dedicata alla geografia, disciplina sempre più centrale per comprendere meglio l’attualità come cambiamento climatico, trasformazione urbana, migrazioni o dinamiche geopolitiche per celebrare i 10 anni di attività del progetto «100esperte», ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione GiULiA Giornaliste, sviluppato con Fondazione Bracco. Oltre cinquecento professioniste e accademiche coinvolte, sei aree disciplinari e un obiettivo: rendere le competenze femminili più visibili e accessibili nel dibattito pubblico e nell’informazione.

Nato nel 2016 con un primo nucleo di esperte nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics),«100esperte» è oggi un archivio di competenze che mette gratuitamente a disposizione di giornalisti e organizzatori di eventi i profili di professioniste altamente qualificate. Le aree disciplinari: Stem, economia e finanza, politica internazionale, storia e filosofia, sport e geografia, con esperte selezionate secondo rigorosi criteri scientifici. «Uno dei fattori che ancora limita la parità sostanziale tra uomini e donne è il rapporto tra competenze e opportunità - sostiene Laura Menicucci, capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri -. Anche quando le donne presentano livelli di istruzione superiori a quelli degli uomini, cosa che avviene in diversi settori, il vantaggio formativo non si traduce automaticamente in una corrispondente presenza nelle posizioni di responsabilità. Far sì che al riconoscimento delle competenze corrispondano effettive opportunità di partecipazione, responsabilità e leadership è una delle principali sfide che dovremo affrontare nel prossimo Piano Strategico nazionale per la parità di genere, la cui adozione è prevista entro la fine dell’anno». «Ho sempre ritenuto che valorizzare il merito femminile non sia soltanto una questione di equità, ma una condizione essenziale per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese» spiega Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco.

I risultati già si vedono: in questi dieci anni la presenza delle donne chiamate a intervenire come esperte nei media italiani è cresciuta del 12%. Secondo il Global Media Monitoring Project 2025, la quota è passata dal 18% al 30% tra il 2016 e il 2025. «Un progresso significativo - sottolinea Monia Azzalini, responsabile del settore media e genere dell’Osservatorio Pavia - che evidenzia tuttavia come meno di una voce esperta su tre sia ancora femminile. È proprio in questo spazio che si inserisce la missione di 100esperte».

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