Fiato sospeso a Pistunina (Messina), dove giovedì pomeriggio è crollata una palazzina. Si scava senza sosta tra le macerie alla ricerca dei 5 dispersi, nella speranza che siano ancora vivi. È stato invece ritrovato senza vita l’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’edificio: il corpo era incastrato sotto il solaio e i vigili del fuoco hanno faticato ad estrarlo. I dispersi sono: Sara e Rosa, sorelle di Carmelo, Santino Magazzù, marito di Rosa, il domestico di casa Lhairu Warnakulasuriya, cingalese, e la messinese Alessandra Frazzica, 21 anni, commessa del bazar cinese al primo piano. Si è salvato un altro commesso, Davide Lambiate, 26 anni: ha riportato trauma cranico ed escoriazioni, è ricoverato al Policlinico, ma non è in pericolo di vita. Dimesso l’operaio che lavorava alla ristrutturazione del piano terra, lavori dei quali - precisa il comandante dei vigili del fuoco, Michele Burgio - «non abbiamo contezza».
I pompieri operano su due fronti: la ricerca dei dispersi, prioritaria, e il contenimento di un incendio covante sotto le macerie, impossibile da raggiungere per spegnerlo definitivamente. Con lo scavo, l’ingresso improvviso di ossigeno atmosferico potrebbe provocare una reazione immediata dei gas surriscaldati e un’esplosione di fiamme dirette, per cui le operazioni sono estremamente delicate. I cani delle unità cinofile ieri si sono fermati su un punto, dove potrebbe trovarsi Alessandra e lì si scava, così come sotto gli appartamenti dei Leone, anche se non arrivano voci. Le ricerche sono difficili perché i piani «sono collassati a sandwich» spiega Burgio - lasciando pochi spazi vuoti. «Mamma e papà sono dispersi. Non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche». È l’appello di Clelia Magazzù, figlia di Rosa Leone e Santino.
Sul luogo della tragedia regnano attesa e dolore, interrotte, nelle prime ore dopo il crollo, da un momento di grande gioia per il recupero di due micini di una ventina di giorni, e della cagnolina Bianchina, della famiglia Leone, estratti vivi da sotto le macerie dai pompieri, provati ed emozionati per questo. «Per noi tutte le vite sono sacre» ripetono stanchi ma determinati. Episodi che restituiscono speranza a chi attende notizie dei propri cari.
La procura di Messina ha aperto un’inchiesta per disastro e omicidio colposi. Si indaga sulle cause del crollo, non ancora chiare, anche se l’ipotesi del cedimento strutturale prende sempre più piede ed è stato sequestrato un pilastro per le analisi. «È un crollo molto grave spiega il comandante Burgio e ciò ci induce ad approfondire prima di avanzare altre ipotesi. Seguo con apprensione le notizie da Messina assieme alla premier» commenta il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci. «Esprimo la mia più sincera vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte» scrive il presidente del Senato Ignazio la Russa in un messaggio su X.
