Fumogeni accesi, pugni alzati e uno striscione nero davanti alla facciata del Duomo: «We have to defend Europe», dobbiamo difendere l’Europa. Ieri pomeriggio alcune centinaia di tifosi del Ferencváros, la squadra di Budapest attesa in serata a San Siro contro il Milan per l’Europa League, hanno occupato il sagrato. Provocando la rabbia dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis che con l’Ungheria ha evidentemente un conto aperto e gida all’«oltraggio ai valori democratici» davantia lle immagini degli ultras dei «Green Monsters», noti per le posizioni di estrema destra. Molti erano vestiti di nero. Hanno cantato a lungo, tra il fumo dei bengala. Fra le magliette esibite, una con il volto del Duce e la scritta «La nostra fede è Mussolini». Più che la vigilia di una partita, una manifestazione politica.
Un secondo striscione chiamava in causa una vicenda tutta milanese: «Rispetto, padre», accanto all’immagine di Giannicola Maria Simone, parroco di Sant’Alessandro in Zebedia finito al centro delle polemiche dopo aver mostrato il dito medio davanti alla sua chiesa ai manifestanti che il 17 ottobre avevano devastato Milano. Il video era diventato virale. Ora gli ultras ungheresi lo hanno trasformato in un omaggio.
Durante il presidio la fermata Duomo della metro è stata chiusa.
