Un’isola privata con quattro ville affacciate sull’Oceano Indiano, una spiaggia tutta per sé e una barriera corallina riservata. È la proprietà da 72 milioni di dollari messa in vendita nell’ambito del Baccarat Hotel & Residences Maldives, che introduce anche una modalità di pagamento insolita per il mercato immobiliare di lusso: le criptovalute.
Come è fatta l’isola per milionari
La proprietà si trova all’estremità meridionale dell’area principale del Baccarat Maldives e comprende quattro ville completamente arredate, ciascuna con quattro camere da letto. Ogni residenza dispone di una piscina privata lunga circa 20 metri, una palestra, spazi dedicati allo yoga e terrazze panoramiche con vista sull’Oceano Indiano. L’offerta include anche una spiaggia privata, una barriera corallina riservata e un accesso esclusivo attraverso una strada sopraelevata. La sicurezza è affidata a personale dedicato, mentre i servizi sono garantiti 24 ore su 24. Per l’intera proprietà la richiesta è di 72 milioni di dollari, pari a circa 18 milioni per ciascuna villa. L’isola rientra in un progetto più ampio che prevede un hotel, altre residenze private, un campo da golf, un porto turistico, ristoranti e strutture dedicate al benessere. Per chi non vuole acquistare l’intera proprietà, sono disponibili anche residenze fronte mare, con prezzi compresi tra 7,3 e 11,6 milioni di dollari. Anche per queste abitazioni è prevista la possibilità di pagare in criptovalute.
Come funziona il pagamento in valuta digitale
La particolarità dell’operazione riguarda le modalità di pagamento. La vendita è affidata in esclusiva, per un periodo limitato, a Corn, un club privato dedicato ai possessori di criptovalute. Tra gli strumenti utilizzabili figura USDC, una stablecoin progettata per mantenere un valore ancorato al dollaro statunitense. Gli acquirenti possono quindi impiegare direttamente le proprie disponibilità digitali senza doverle necessariamente convertire prima in valuta tradizionale. Una modalità che punta a intercettare una clientela abituata a gestire patrimoni anche attraverso strumenti finanziari digitali. “Le stablecoin spostano denaro in tutto il mondo da anni. Quello che sta cambiando è dove vengono accettate. Quando un nome come Baccarat Maldives le accetta per una residenza, sta dicendo ai possessori di asset digitali che il loro denaro vale quanto quello di chiunque altro”, ha dichiarato Chris Spadafora, fondatore di Corn. L’iniziativa porta così le criptovalute anche nel mercato degli immobili di lusso, offrendo un’alternativa ai metodi di pagamento tradizionali per una transazione dal valore particolarmente elevato.
Dalle Maldive al mercato internazionale delle isole private
Quella del Baccarat Maldives non è l’unica opportunità per chi sogna di possedere un’isola. Esistono infatti portali immobiliari specializzati che raccolgono annunci di proprietà private in diverse parti del mondo. Tra questi c’è JamesEdition, piattaforma internazionale dedicata al mercato del lusso. La sezione riservata alle Maldive presenta attualmente sette annunci di isole private, con prezzi differenti in base alla posizione e alle caratteristiche delle proprietà. Tra le offerte compare un’isola a Maafushi, nell’atollo di Kaafu, proposta a 120 milioni di dollari. Altre soluzioni sono pubblicizzate a partire da 7,5 milioni di dollari, mentre per alcune il prezzo è disponibile soltanto su richiesta. Le cifre indicate rappresentano le richieste pubblicate negli annunci e non necessariamente i valori delle compravendite concluse. Prima di procedere con un investimento di questo tipo è inoltre necessario verificare quali diritti vengano effettivamente trasferiti e quali condizioni siano previste dalla normativa locale. L’isola del Baccarat Maldives si distingue dunque per la combinazione tra residenze esclusive, servizi privati e possibilità di pagamento in criptovalute. Una proposta che mostra come il mercato immobiliare di fascia altissima continui a esplorare nuove formule per attirare acquirenti internazionali.
