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Attualità

Ricina, esaminati i pc di tre scuole. Caccia a ricerche online sul veleno

La Procura di Larino ha deciso un’azione imponente per trovare il computer dal quale potrebbero essere state fatte ricerche sulla ricina

ricina

Caccia alle ricerche web sulla ricina, il veleno con cui lo scorso dicembre a Pietracatella sono state uccise Antonella Di Ielsi e sua figlia, la 15enne Sara Di Vita. La prossima settimana gli investigatori saranno impegnati in tre giorni consecutivi di perquisizioni in altrettante scuole. La Procura di Larino ha deciso un’azione imponente per trovare il computer dal quale potrebbero essere state fatte ricerche sulla ricina. Si comincia martedì mattina dall’istituto Agrario di Riccia, dove lavora come tecnico di laboratorio il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime. Il giorno dopo, sempre a Riccia, gli uomini della Squadra Mobile e dello Sco si sposteranno al liceo scientifico dove ha insegnato matematica la professoressa amica dell’ex sindaco. Giovedì, infine, nuova perquisizione a Campobasso, nel liceo classico frequentato fino allo scorso anno da Sara e dalla sorella Alice.

In tutto saranno ispezionati 155 computer. Le perquisizioni arrivano a pochi giorni da quelle effettuate a Pietracatella e Campobasso negli studi di lavoro e nella nuova abitazione di Gianni Di Vita. Questa nuova azione, però, si svolge come prova irripetibile: sono state quindi avvisate anche le parti, che potranno partecipare, tra cui indagati, avvocati, parti offese e consulenti. «Ispezione informatica»: così la procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha descritto l’operazione, che prevede anche l’eventuale sequestro dei pc. L’obiettivo è individuare tracce di un eventuale acquisto online del veleno o ricerche sulle modalità di preparazione e somministrazione.