Aulì ulè, il parco immaginato da Scaparro si avvera. Sarà in via Novara

MUSEO A CIELO APERTO In piazza Piemonte verranno esposte opere di Aligi Sassu e Salvatore Fiume

Un grande parco per i bambini a Ovest della città, una piazza trasformata in museo a cielo aperto in pieno centro. Per gli Amici dell'Accademia di Brera è arrivato il momento di vedere i progetti trasformati in realtà. Progetti ideati, seguiti o sponsorizzati dalla onlus istituita da numerosi protagonisti della vita culturale e imprenditoriale della città per valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Milano. È quindi arrivato il momento di ammirare piazza Piemonte rimessa a nuovo e restituita ai cittadini sotto forma di parco delle arti. E di veder sorgere, finalmente, Aulì ulè, il giardino ideato dallo psicologo Fulvio Scaparro, progettato dall'architetto Umberto Calloni e destinato ai piccoli cittadini under 12. L'area in cui sorgerà il parco - la conclusione dei lavori è prevista per il 2011 - è stata individuata: è in via Novara, fra il parco delle Cave, il parco di Trenno e Bosco in città. Adesso, in attesa della delibera con la quale il Comune concederà lo spazio in via definitiva, prende forma il progetto. Su oltre 60mila metri quadri nascerà un immenso prato, delimitato da siepi e alberi ad alto fusto, sul quale i bambini potranno scorrazzare liberamente. Ci saranno il bosco già esistente e nuove aree verdi. Ma anche corsi d'acqua recintati e percorsi pedonali. Fulcro del parco saranno la sorgente e la rosa dei venti. Ma non mancheranno piazzole, panchine, tavoli, fontanelle e aree coperte. Due gli accessi programmati, dedicati all'accoglienza dei visitatori. Qui i bimbi saranno accompagnati nelle aree verdi da cartelloni - disegnati dagli allievi dell'Accademia di Brera - che insegneranno loro a mangiare in modo corretto. Ma ci saranno anche servizi igienici, porticati, spazi per le attività al coperto, aree di ristorazione - i piccoli dovranno portare la merenda da casa - e locali dedicati al pronto soccorso. «I bambini potranno restare da soli o rimanere con i genitori - spiega Calloni -, ma non faranno giochi individuali. Saranno accompagnati alla scoperta di passatempi di gruppo». Per questo non ci saranno scivoli e altalene, ma «spazi grandi, verdi, protetti e liberi nei quali muoversi». In pieno centro, e precisamente in piazza Piemonte, sta invece rapidamente prendendo forma un altro sogno: trasformare l'area del teatro Nazionale in un grande museo a cielo aperto. Al di sopra del parcheggio sotterraneo, infatti, non ci saranno più asfalto e automobili, ma aiuole che faranno da cornice a quattro opere d'arte. Le tre sculture di Aligi Sassu e «Le tre grazie», il capolavoro del maestro Salvatore Fiume, che gli eredi hanno donato a Palazzo Marino. Le prime tre opere saranno posizionate davanti al teatro, la scultura di Fiume, invece, troverà spazio al centro della piazza. Basamento e posizionamento delle opere sono state affidate all'architetto Calloni, secondo il progetto concordato proprio con gli eredi. E siamo solo all'inizio, visto che numerosi altri artisti di fama internazionale sembrano interessati a donare le proprie opere al nuovo parco delle arti.

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