Australia, arriva il gelato anti cancro

Altro che alimento sano, egregio sostitutivo di un pasto o ottima fonte di carboidrati semplici. Le virtù del gelato in campo alimentare/medico sono ancora tutte da scoprire. Scienziati neozelandesi hanno avviato sperimentazioni cliniche di un «gelato medicinale» che va al di là della tradizionale cura per i bambini dopo un'operazione di tonsille. I ricercatori dell'università di Auckland e del locale colosso dell'industria casearia «Fonterra» hanno formulato il gelato chiamato «ReCharge», che ritengono in grado di prevenire gli effetti collaterali della chemioterapia nei pazienti di cancro, come diarrea, anemia e perdita di appetito.
Il «ReCharge» contiene ingredienti attivi dei prodotti caseari, come il grasso del latte e la frazione bioattiva detta lattoferrina, che in studi di animali hanno dimostrato di proteggere il rivestimento dell'intestino. Ai partecipanti nella sperimentazione vengono somministrati 100 grammi al giorno del gelato medicinale al sapore di fragola. «I componenti bioattivi del latte, utilizzati per formulare il "ReCharge" hanno il potenziale unico di aiutare l'organismo ad affrontare gli effetti collaterali della chemioterapia», ha dichiarato il direttore tecnico di Fonterra, Jeremy Hill
La sperimentazione potrebbe dimostrare che il prodotto ha anche l'effetto di ridurre la perdita di peso e i danni al sistema immunitario causati dalla chemioterapia, ha aggiunto. La lattoferrina, isolata nel 1960 dal latte bovino e presente in molte secrezioni umane, è capace di legare il ferro impedendo lo sviluppo di batteri, funghi, parassiti e virus il cui metabolismo necessita di ferro, in particolare dei germi patogeni intestinali.