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Audi Q5 e-Hybrid: il SUV premium che fa tutto bene, ma non regala nulla

Potente, raffinata e piacevole da guidare, la Q5 plug-in da 367 CV conquista su strada. Qualche compromesso su bagagliaio, comandi touch e dotazione di serie

Audi Q5 e-Hybrid: il SUV premium che fa tutto bene, ma non regala nulla

La terza generazione di Audi Q5 rappresenta un'evoluzione decisa per il SUV di Ingolstadt, da sempre punto di riferimento nel segmento premium. Con questa versione, arrivata sul mercato nel 2024, Audi sceglie di puntare forte sull'elettrificazione: l'intera gamma è ibrida, tra mild hybrid e plug-in, con motorizzazioni solo a benzina per le varianti PHEV. La versione provata è la più potente della famiglia, la e-Hybrid da 367 CV - corrispondenti ai 270 kW indicati nella denominazione commerciale - con trazione integrale quattro e cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti. È un'auto completa, tecnologicamente avanzata e piacevole da guidare, capace di offrire fino a circa 90 km di autonomia dichiarata in elettrico grazie alla batteria da 20,7 kWh. Il prezzo di attacco della gamma Q5 e-Hybrid parte da 69.150 euro, mentre la versione S line edition quattro provata è proposta a 83.700 euro.

Dimensioni e design

Con 472 cm di lunghezza, la nuova Q5 si afferma con decisione nel segmento dei SUV premium compatti-medi, presentandosi con un aspetto grintoso, elegante e ben definito. Il frontale è dominato dall'ampia griglia a nido d'ape a maglie larghe, affiancata da sottili fari a matrice di LED - di serie nell'allestimento S line edition - che portano nel segmento una tecnologia finora riservata ai modelli di fascia superiore, con micro-LED capaci di proiettare segnali sull'asfalto in situazioni di rischio. Le fiancate sono filanti e muscolose, con il carattere sportivo sottolineato dai grandi cerchi da 21 pollici - optional da 2.350 euro - e dalle pinze freno rosse di serie sulla versione da 367 CV.

Al posteriore spicca la grande striscia luminosa a LED che corre da un'estremità all'altra del portellone motorizzato, che beneficia di firme luminose con tecnologia OLED, un’unicità del segmento. L'unico elemento che distingue questa versione plug-in dalle mild hybrid è la scritta e-Hybrid sui passaruota anteriori: una discrezione che, su un'auto di questo livello, è quasi una scelta di stile. Apprezzabile la ricomparsa dei due terminali di scarico quadrangolari, posti alle estremità inferiori del paraurti: la finitura scura aggiunge quel tocco di sportività che mancava con la passata generazione di Q5.

Interni e tecnologia

L'abitacolo della Q5 è moderno, ben rifinito e con un’impronta tecnologica ben presente, seppur conservativa nell’apparenza. I sedili sportivi anteriori sono comodi e avvolgenti, con generosi supporti laterali, la parte centrale in microfibra e cuciture abbinate a quelle della plancia - un'opzione da 1.500 euro rispetto ai rivestimenti in pelle ed ecopelle di serie. I sedili sono riscaldabili e regolabili elettricamente, con il volante motorizzato disponibile come optional da 500 euro: ha una forma sportiva, con la corona appiattita in alto e in basso e comodi tasti a sfioramento nelle razze. Al centro della scena ci sono i due schermi da 11,9 e 14,5 pollici, incorporati in un unico elemento ricurvo orientato verso il guidatore, affiancati - di serie in questa versione - da un terzo schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero. I display sono molto reattivi, ma la moltiplicazione dei sottomenù richiede un certo apprendimento, e i tasti a sfioramento sulle portiere per specchietti e luci risultano poco pratici da usare.

Quasi completamente assenti i comandi fisici: nella consolle centrale si trovano solo il tasto di avviamento e la rotella del volume, mentre anche il climatizzatore trizona si gestisce tramite touchscreen. La consolle è però ben organizzata nei portaoggetti e dispone di una piastra di ricarica wireless, efficace nell'evitare il surriscaldamento del telefono. Lo spazio è generoso davanti, più contenuto al posteriore, dove il tunnel centrale si fa sentire per il passeggero centrale. Il bagagliaio offre 438 litri con i sedili in posizione d'uso - 82 litri in meno rispetto alle versioni mild hybrid per via della batteria - espandibili a 1.358 abbattendo gli schienali, con soglia di carico a 75 cm da terra.

Prova su strada

Al volante la Q5 e-Hybrid convince fin dai primi chilometri. Il 2.0 turbo a ciclo Miller da 252 CV si abbina a un motore elettrico da 143 CV alloggiato nel cambio a doppia frizione, per una potenza combinata di 367 CV e prestazioni tutt'altro che banali: lo 0-100 km/h è coperto in 5,1 secondi, un tempo molto buono per un SUV di questo peso e di queste dimensioni. La risposta all'acceleratore è sempre pronta e brillante e il cambio doppia frizione assicura innesti rapidi e precisi in ogni frangente, anche utilizzando le palette al volante - che in modalità elettrica servono a variare l'intensità della frenata rigenerativa. Non risulta però rapido come sulle versioni puramente termiche, ma comunque gode di ottime performance. Lo sterzo progressivo è diretto e consistente, con una comunicatività apprezzabile, mentre le sospensioni adattive con molle ad aria - optional da 2.050 euro - smorzano con efficacia le imperfezioni del fondo, mantenendo al contempo il rollio sotto controllo nelle curve percorse a ritmo sostenuto. La differenza rispetto ad un assetto “standard” a controllo elettronico è lampante: il controllo del ritorno della sospensione è quasi perfetto, analogamente all’assorbimento degli avvallamenti e delle buche più secce. In curva, nella modalità Dynamic, irrigidisce parecchio il comportamento, senza però apparire mai scorbutica o scomoda.

L'insonorizzazione è molto curata: accelerando con decisione il quattro cilindri si fa sentire, ma con carichi parziali sul gas, il silenzio a bordo è di alta qualità, con qualche leggero fruscio dagli specchietti alle velocità autostradali. Sul fronte dei consumi, la batteria da 20,7 kWh consente un'autonomia in elettrico vicina ai 95 km nell'uso reale, mentre guidando in ibrido su un percorso prevalentemente autostradale si è rilevato un consumo medio di circa 14,3 km/l - un valore onesto considerate le condizioni. Va segnalato che la ricarica avviene solo in corrente alternata, con una potenza massima di 11 kW: circa 2 ore e 50 minuti per un ciclo completo, senza possibilità di collegarsi alle colonnine rapide in corrente continua.

Prezzi e considerazioni finali

La gamma Q5 e-Hybrid si articola su due livelli di potenza. La versione da 299 CV è disponibile negli allestimenti Business quattro (da 69.150 euro), Business Advance quattro (da 72.650 euro) e S line edition quattro (da 74.450 euro). La versione da 367 CV è proposta esclusivamente nell'allestimento S line edition quattro, al prezzo di 83.700 euro; per 3.200 euro in più è disponibile la variante con carrozzeria Sportback. Va tenuto presente che su questa versione alcuni accessori tutt'altro che superflui - come l'head-up display (1.200 euro), i sedili ventilati (1.100 euro) e persino il cavo di ricarica domestica (800 euro) - rimangono optional: una politica commerciale che stride con il posizionamento di prezzo.

Nel complesso, la Q5 e-Hybrid da 367 CV è un SUV convincente e maturo, piacevole da guidare, tecnologicamente avanzato e capace di coniugare prestazioni elevate con un'autonomia elettrica realmente utilizzabile nel quotidiano.

I limiti sono reali - il bagagliaio ridotto rispetto alle versioni non plug-in, la ricarica solo in alternata, qualche eccesso di comandi touch - ma non compromettono la qualità complessiva di un'auto che, se configurata con giudizio, resta tra le proposte più equilibrate del suo segmento.

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