Automotive, 520 milioni per il rilancio della filiera. Ma basteranno?

Il ministero delle Imprese e Made in Italy ha fatto sapere la cifra dei nuovi stanziamenti per il settore automotive e a cosa serviranno: ecco la nota

Automotive, 520 milioni per il rilancio della filiera. Ma basteranno?

Nuovi finanziamenti per rilanciare il settore dell'automotive: lo fa sapere con un comiunicato il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Da martedì 29 novembre, infatti, tutte le imprese della filiera potranno fare la richiesta per ottenere agevolazioni a valere sui "Contratti di sviluppo e sugli Accordi per l'innovazione".

Oltre 500 milioni di fondi

L'iniziativa arriva all'indomani della manovra di Bilancio che non accenna, però, a questo settore duramente provato da pandemia e guerra. Il ministero fa sapere che saranno messi a disposizione oltre 500 milioni di euro per "sostenere i Contratti di sviluppo, che promuoveranno programmi di investimento di grandi dimensioni e di particolare rilevanza strategica e innovativa". Le domande saranno inoltrate a Invitalia, Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa s.p.a. e, nella prima finestra saranno messi a disposizione ulteriori 200 milioni di euro per un totale che ammonta a circa 520 milioni.

A chi sono rivolti

Sul sito del ministero si legge che le iniziative oggetto dell'agevolazione riguarderanno innanzitutto tematiche ambientali che sono alla ricerca della riduzione di emissioni di CO2 ma saranno rivolte anche alla tecnologia per "l'alleggerimento dei veicoli, lo sviluppo di nuovi sistemi e componenti, nonché le infrastrutture per il rifornimento e la ricarica". L'obiettivo, spiega il ministero, sarà quello di sostenere soprattutto nuovi progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nella filiera. Ogni proposta dovrà essere presentata tramite una piattaforma ad hoc che metterà a disposizione il Mediocredito Centrale - Banca del Mezzogiorno.

"Iter in fase finale"

Nel frattempo, il sottosegretario di Imprese e Made in Italy, Fausta Bergamotto, è intervenuta sul settore automotive dicendo che "l'iter di perfezionamento delle statuto della fondazione e del relativo decreto del presidente del Consiglio dei ministri è ormai nella fase finale e dopo l'insediamento del nuovo governo si conta di concluderlo nelle prossime settimane", rispondendo in questo modo a un'interpellanza sulla mancata predisposizione dello statuto della "Fondazione Centro italiano di ricerca per automotive" che ha la sua sede a Torino ed è stata presentata proprio dalla sua ex sindaca, Chiara Appendino, deputata pentastellata, la quale ha parlato "della strategia nazionale, politica, che ha l'Italia in merito a uno dei temi forse più rilevanti che cambierà e stravolgerà il mondo, cioè l'intelligenza artificiale".

La Appendino ha ricordato che nel settembre 2020 era stata scelta Torino quale centro italiano "per attuare le linee di intelligenza artificiale nel paese e nel luglio 2021 viene istituita la fondazione per il centro italiano di ricerca per automotive con

sede a Torino" e che nel giugno di quest'anno era stato nominato un comitato "che aveva la responsabilità di scrivere lo statuto con gli enti locali e che lo doveva redigere entro il 30 settembre scorso".

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