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Bartolomeo (MG Italia): "Noi, primo mercato extra Regno Unito Dal benzina al full-hybrid all'elettrico: scelta libera per il cliente"

Il country manager alla guida del brand inglese che la cinese SAIC ha acquisito nel 2007: "Lo scorso anno superate le 50mila auto vendute, ma vogliamo crescere di più. L'errore delle case europee storiche? Non si sono accorte del nostro arrivo. Sempre nel segno della tradizione di questo marchio storico". Intanto la famiglia si allarga con i commerciali Maxus

Bartolomeo (MG Italia): "Noi, primo mercato extra Regno Unito Dal benzina al full-hybrid all'elettrico: scelta libera per il cliente"
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“Fuori dal Regno Unito, quello italiano rappresenta il mercato più grande e performante per MG. Proprio per questo, l’Italia viene utilizzata come mercato pilota su tante cose, per esempio il lancio del marchio Maxus per i veicoli commerciali (furgoni e pick -up, ndr) all’interno del gruppo SAIC”.

A parlare è Andrea Bartolomeo, country manager per l’Italia di MG, marchio britannico acquisito nel 2007 dal colosso cinese SAIC e in grande spolvero. E proprio il lancio in Italia di Maxus, con l’obiettivo di arrivare al 5% di quota mercato nel 2028, come spiegato dal responsabile Edoardo Gamberini, è stata l’occasione per fare il punto con Bartolomeo e guardare, ovviamente, al futuro.

Avete chiuso il 2025 con un risultato più che positivo: MG è il primo marchio cinese in Italia come vendite.

“Diciamo che abbiamo chiuso l’anno 2025 con un risultato sicuramente importante, superando le 50.000 macchine. Obiettivo che abbiamo annunciato all’inizio dello stesso anno e, quindi, raggiunto. Per noi è stato come un mantra. I numeri quando li annunciano, poi li raggiungiamo":

E la quota mercato?

“Intorno al 3,5%”.

Gli italiani quali motorizzazioni offerte da MG preferiscono?

“Preciso che MG ha cambiato la sua strategia nel 2025 e il 50% dei nostri volumi sono full-hybrid. A questo punto, dobbiamo dire che la tecnologia ful-hybrid, applicata soprattutto ai veicoli più compatti della gamma, quindi MG3 e ZS, un Suv, ha portato a grandissimi risultati”.

Per un gruppo cinese acquistare un marchio simbolo del Regno Unito ha rappresentato dei problemi?

“L'Inghilterra è il nostro primo mercato europeo: rappresenta la lepre che dobbiamo inseguire”.

Una reazione positiva, dunque?

“Assolutamente sì e stiamo vedendo un cambiamento del cliente. Nell'approccio prima dell'acquisto, il cliente valuta sempre di più la qualità del prodotto, il prezzo e quali servizi vengono offerti”.

E la storicità del marchio passato di mano e, soprattutto, di continente?

“Come heritage abbiamo conservato innanzitutto la parte del design che vede ancora il Regno Unito ospitare il centro stile. E poi c’è il logo, quel marchio che sicuramente rimarrà e che ci ha dato un valore aggiunto rispetto a tutti quanti gli altri competitor: MG è un brand con oltre 100 anni di storia”.

Proponete una gamma ricca. E non manca ovviamente l’elettrico.

“Proponiamo un’ampia scelta tra benzina, full hybrid, plug-in e anche solo elettrico con la S5, lanciata da poco, e la MG4”.

E su Maxus il cliente trova anche l’opzione Diesel.

“In Italia questa alimentazione è sempre molto richiesta. E poi c’è la versione elettrica, adatta al cosiddetto ultimo miglio, per passare al modello full-hybrid di questo 2026”.

I modelli MG sono prodotti in Cina. Come affrontare il nodo dazi?

“Finora i dazi sull’esportazione di modelli elettrici sono stati assorbiti. Fortunatamente offriamo una gamma ampia e variegata”.

Dal quartier generale di SAIC, in Cina, arrivano su MG Italia tante pressioni? Andrea Bartolomeo, insomma, sente il fiato sul collo continuo da parte dei vertici?

“Le pressioni nel nostro mercato ci sono sempre. Sicuramente abbiamo dimostrato di essere una squadra capace e di saper a dire la nostra nel mercato. Ovvio che ci viene richiesto di salire, come è stato nel 2025, e anche nel nuovo anno dovremo crescere ancora e avvicinarci al 4% di penetrazione”.

I concorrenti cinesi, intanto, sono sempre più agguerriti e crescono di numero.

“Li guardiamo, anche perché non dobbiamo ripetere l'errore che i brand europei storici hanno fatto con noi, ovvero di non accorgersi dell'arrivo di MG.

Per non ripetere lo stesso errore, guardiamo tutti i brand: dai più affermati, da quelli che stanno andando più veloci ai piccoli. Stiano attenti a non lasciare la minima quota di mercato agli altri. Quindi, nulla viene considerato in secondo ordine”.

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