Quattro nuovi modelli entro il 2028, volumi retail attesi in crescita a “doppia cifra bassa” nel 2026 e rete retail pronta ad allargarsi del 30%: Polestar mette insieme i numeri della sua offensiva più ambiziosa e li trasforma in una dichiarazione d’intenti. La strategia punta ai segmenti EV premium a maggiore crescita e valore, con un doppio binario chiaro: accelerare sull’ampliamento della gamma e rafforzare la presenza commerciale per creare le condizioni di una crescita più redditizia e di un miglioramento operativo.
La road map 2026–2028
La traiettoria è scandita da quattro lanci in tre anni e da un messaggio che il CEO Michael Lohscheller riassume così: “Polestar continua a sfidare l’industria automobilistica, ora entrando in segmenti in forte crescita e ad alto valore in tempi record.” L’azienda intende spostare il baricentro verso le aree del mercato elettrico dove domanda e opportunità di redditività sono più elevate, accompagnando il ciclo prodotti con la crescita della base clienti e con il rafforzamento del canale retail. In parallelo, Polestar rivendica il 2025 come miglior anno di sempre per vendite retail, pur in un contesto geopolitico ed economico complesso, e indica che il mix continuerà a evolvere con una quota crescente di Polestar 4.
Polestar 5 per le prestazioni nel segmento GT
Il primo tassello è Polestar 5, la Grand Tourer a quattro porte presentata nel 2025, con consegne attese dall’estate 2026. Lohscheller la definisce la “halo car” del marchio: un modello-faro chiamato ad alzare l’asticella in termini di prestazioni e raffinatezza, con una piattaforma leggera in alluminio incollato e una dinamica di guida che il CEO descrive come “di riferimento”. Polestar sottolinea anche i riscontri ottenuti durante il tour di lancio europeo, letti come un segnale di interesse e credibilità per la GT a quattro porte.
Polestar 4 e Polestar 2 per rinnovare la vettura-simbolo
Dopo Polestar 5, il piano prevede entro fine 2026 una nuova variante di Polestar 4, basata sulla stessa tecnologia dell’attuale best-seller, pensata per ampliare la base clienti puntando su maggiore versatilità; le consegne sono attese nel quarto trimestre 2026. Nelle parole del CEO, l’obiettivo è combinare “lo spazio di una station wagon” e “la versatilità di un SUV” con prestazioni dinamiche coerenti con il DNA Polestar, facendo leva anche sulla tradizione svedese in questi due mondi. Nel 2027 arriva poi la nuova generazione di Polestar 2: un successore completamente nuovo della berlina che ha costruito il brand. Lohscheller ricorda che Polestar 2 ha superato le 190.000 unità vendute e che esiste una community di clienti molto appassionata: per questo il modello continuerà ad avere un ruolo chiave, con un rilancio previsto all’inizio del 2027.
L’ingresso nel grande mercato dei SUV compatti premium
Il quarto tassello è Polestar 7, SUV compatto premium atteso nel 2028. Qui Polestar punta al segmento EV più grande in Europa: secondo quanto indicato nel testo, nel 2025 i SUV compatti avrebbero rappresentato circa un terzo dei volumi BEV totali. L’ambizione è proporre un’auto “evoluta”, orientata alle prestazioni e posizionata a un prezzo “molto competitivo”, con produzione in Europa. Sullo sfondo resta la disciplina finanziaria dichiarata per sostenere una crescita “di qualità”: la guidance verrà fornita insieme alla pubblicazione dei risultati annuali 2025, mentre l’azienda prevede anche un webcast di aggiornamento strategico.