La Renault Clio arriva alla sesta generazione come arrivano solo i grandi sanno fare: senza bisogno di presentazioni, ma con la responsabilità di non tradire una storia lunga oltre trent’anni. È l’auto francese più venduta di sempre, un punto fermo del segmento B europeo, capace di attraversare epoche e rivoluzioni industriali restando sempre riconoscibile. Oggi cambia volto, con uno stile più netto e quasi spiazzante rispetto al passato recente. Il vero salto in avanti però non è solo estetico. È silenzioso, invisibile, e lavora ogni istante per proteggere chi è a bordo. Si chiama sicurezza, ed è qui che Clio VI gioca la sua partita più importante.
Un netto passo in avanti
La nuova Clio non si limita ad aggiornare la dotazione, ma alza l’asticella delle sue capacità. E lo fa senza distinguere troppo tra versioni “base” e allestimenti superiori. Già dalla Evolution, il freno di stazionamento elettrico e l’Adaptive Cruise Control sono di serie, una scelta tutt’altro che scontata in un segmento dove spesso la sicurezza avanzata è relegata agli optional. Ma è solo l’inizio. Nel complesso, Clio arriva a offrire fino a 29 sistemi di assistenza alla guida, molti dei quali derivati da categorie superiori.
Il cuore del sistema è l’Active Driver Assist, una tecnologia che va oltre il concetto tradizionale di cruise adattivo. Non si limita a mantenere la distanza dal veicolo che precede, ma interpreta la strada. Curve, rotatorie, variazioni improvvise del traffico vengono lette e anticipate, con una gestione della velocità fluida e naturale. È una guida semi-autonoma pensata per ridurre lo stress quotidiano, non per sostituire il conducente. E soprattutto, non è invasiva. L’auto osserva anche ciò che accade lateralmente, modulando il proprio comportamento in base ai veicoli circostanti, evitando manovre azzardate e situazioni potenzialmente critiche.
Il salto di maturità emerge però nei momenti più delicati. Se il sistema rileva l’assenza di input da parte del conducente, entra in funzione il dispositivo di arresto di emergenza: la Clio rallenta progressivamente, attiva le quattro frecce e si arresta in sicurezza. Non è un semplice avviso, è una presa di responsabilità tecnologica.
Ulteriori sistemi per la massima sicurezza
La sicurezza, però, non è fatta solo di grandi numeri e acronimi. È attenzione ai gesti quotidiani. La frenata automatica di emergenza in retromarcia interviene nelle manovre più insidiose, spesso sottovalutate. L’alert di uscita sicura degli occupanti avvisa con segnali luminosi e acustici integrati nelle portiere se sopraggiunge un veicolo o un ciclista. Un dettaglio, solo in apparenza. Anche il parcheggio cambia volto grazie a telecamere ad alta definizione, posteriori o a 360 gradi, con immagini nitide e realmente utili. In linea con la normativa GSR2.3, debutta inoltre una telecamera interna sul montante del parabrezza per il monitoraggio della stanchezza e della distrazione del conducente.

My Safety Switch, per resettare le impostazioni
C’è infine una soluzione che racconta più di molte dichiarazioni di intenti: il My Safety Switch. Un pulsante fisico, a sinistra del volante, che consente di richiamare con un solo gesto le impostazioni preferite degli ADAS, senza doverle reimpostare ogni volta dal display.
È una scelta semplice, quasi controcorrente, che dimostra rispetto per chi guida. In un’epoca in cui la sicurezza rischia di diventare un elenco di sigle, la Clio sceglie l’equilibrio. Ed è forse proprio questo il segreto della sua longevità.