Arrivare alla sesta generazione non è un semplice traguardo anagrafico, ma una prova di maturità. E Renault Clio, che da oltre trent’anni accompagna la quotidianità di milioni di automobilisti europei, questa maturità la dimostra soprattutto dove spesso le utilitarie tradiscono i loro limiti: nello spazio, nel comfort e nell’abitabilità reale. In un segmento, come quello delle compatte dove ogni centimetro è una conquista, la sesta generazione della più amata delle francesi sceglie una strada chiara: offrire più aria, più libertà di movimento e più qualità percepita. In altre parole, rendere la vita a bordo più semplice e piacevole. È un salto che si avverte subito, appena si apre la portiera.
Più spazio reale
La nuova Renault Clio misura 4,12 metri in lunghezza, 1,77 in larghezza e 1,45 in altezza, con un passo di 2.591 millimetri. Numeri che vengono sfruttati appieno e che fanno la differenza. Perché l’abitabilità non è uno slogan da brochure, ma una sensazione si consta soprattutto nell’uso di tutti i giorni: quando si sale a bordo, quando si allungano le gambe, quando si affronta un viaggio che dura più di mezz’ora. Renault ha lavorato in modo chirurgico sull’ariosità, partendo da un dato tecnico chiave – come il già citato passo – e traducendolo in comfort reale.

Sui sedili posteriori, la nuova Clio sorprende. Lo spazio per le ginocchia arriva fino a 14 centimetri, un valore che la colloca ai vertici del segmento B e che consente anche a due adulti di viaggiare senza quella sensazione di compromesso tipica delle vetture di questa categoria. Merito non soltanto delle dimensioni, ma anche delle soluzioni intelligenti che gli ingegneri francesi hanno adottato: gli schienali anteriori sono stati riprogettati per liberare spazio, mentre la possibilità di far scorrere i piedi sotto la seduta anteriore migliora la postura e riduce l’affaticamento sulle lunghe percorrenze. Davanti, la qualità del comfort cresce in modo altrettanto evidente. I sedili anteriori adottano una nuova struttura con rinforzi in acciaio nei supporti laterali, che garantiscono un miglior contenimento del corpo senza sacrificare la comodità. È un dettaglio che non si nota a colpo d’occhio, ma che emerge chilometro dopo chilometro, soprattutto nei lunghi tragitti autostradali o nei percorsi extraurbani più impegnativi.
Il bagagliaio fa la sua figura
Se l’abitacolo convince, il bagagliaio completa il quadro con numeri che parlano da soli. La nuova Renault Clio offre una capacità che arriva fino a 391 litri, a seconda della motorizzazione, un valore che resta tra i più alti della categoria. Non è solo una questione di volume, ma di capacità di sfruttamento: il vano è regolare, ben rifinito e facilmente accessibile.

La soglia di carico è stata abbassata di 40 millimetri rispetto alla generazione precedente, un intervento apparentemente minimo che però semplifica la vita quando si devono caricare valigie pesanti, passeggini o la spesa settimanale. È uno di quei miglioramenti silenziosi che raccontano l’approccio pragmatico di Renault: meno effetti speciali, più attenzione a ciò che davvero serve.
Renault Clio: una compagna d’avventura
Abbattendo gli schienali posteriori, la Clio dimostra una versatilità che va oltre l’idea tradizionale di utilitaria, trasformandosi in una compagna adatta anche a esigenze più impegnative. È la dimostrazione che, oggi, una vettura compatta può essere una prima auto senza sembrare una scelta di ripiego.
Alla sesta generazione, Renault Clio non si limita dunque a rinnovare il proprio stile o la dotazione tecnologica.
Cresce dove conta davvero: nello spazio, nel comfort e nella capacità di adattarsi alle esigenze della vita reale. E in un segmento in cui ogni centimetro è conteso, riuscire a farne un punto di forza significa aver centrato l’obiettivo.