Avetrana, Misseri consegna un nuovo memoriale "Sono l'unico colpevole della morte di Sarah"

Nel giorno in cui riparte l'udienza preliminare per il processo Scazzi, con le dichiarazioni spontanee di Sabrina Misseri, Michele Misseri consegna un nuovo memoriale e si auto-accusa per la morte di Sarah, scagionando Cosima Serrano e Sabrina Misseri, che definisce "innocentissime" Foto

Avetrana, Misseri consegna un nuovo memoriale 
"Sono l'unico colpevole della morte di Sarah"

È ripartita oggi l'udienza preliminare del processo relativo alla morte di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto dell'anno scorso, con un colpo di scena, un nuovo memoriale di Michele Misseri.

Nel giorno in cui l'udienza riapre, Michele Misseri, zio della ragazzina, accusato di avere aiutato Cosima Serrano e Sabrina Misseri a occultare il cadavere dopo la morte di Sarah, consegna ai giudici un nuovo memoriale. Nelle diciotto pagine nelle mani dei giudici una nuova auto-accusa di Michele, che afferma con forza che tanto Cosima quanto Sabrina sono "innocentissime" e che l'unico colpevole del delitto è lui. Insieme alla donna ha parlato anche Carmine Misseri, zio di Sabrina e fratello di Michele, che è accusato di avere aiutato a occultare il cadavere di Sarah insieme a Misseri e a Cosimo Cosma, un nipote dell'agricoltore.

Il Gup del tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, ha ascoltato in aula le dichiarazioni spontanee rilasciate da Sabrina Misseri, accusata di omicidio volontario in concorso con la madre Cosima, oltre che di sequestro di persona e soppressione del cadavere e di calunnia, per aver tentato di depistare le indagini degli inquirenti, dirottandole sulla persona di Ecaterina Pantir, badante di casa Scazzi.

L'annuncio dell'esistenza di un memoriale firmato da Misseri è stato dato ieri pomeriggio, durante un'intervista televisiva. L'uomo, che un primo momento si era preso la colpa dell'accaduto, aveva poi fatto ricadere le accuse su Sabrina e Cosima, ma da diversi mesi scrive lettere in cui si proclama unico colpevole del delitto. 

Sabrina in aula ha parlato del padre Michele, in una dichiarazione spontanea che è durata solo un paio di minuti, definendolo "un vigliacco" se non dirà la verità sulla vicenda. In aula con Sabrina anche la madre, detenuta nel carcere di Taranto. La ragazza ha poi proclamato nuovamente la sua innocenza.

"Certamente ha ragione", ha commentato Michele Misseri ai giornalisti che lo attendevano all'uscita del tribunale. Concluse le dichiarazioni spontanee, il gup ha deciso di rinviare a giovedì 20 ottobre la requisitoria dei pm, che durerà all'incirca quattro ore.

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