«Le aziende fanno fatica a trovare manager qualificati»

«Le aziende fanno fatica a trovare manager qualificati»

Le aziende hanno difficoltà a reperire manager qualificati nei settori amministrazione e finanza. Lo dice una ricerca della Robert Half, società leader nel reclutamento di executive a livello mondiale. Il problema è particolarmente sentito in Italia. Il rapporto Global Financial Employment Monitor evidenzia che per le imprese italiane le maggiori difficoltà riguardano gli ambiti della Gestione finanziaria e del Controllo di gestione, assieme alle posizioni specifiche di Direttore finanziario (16%), di senior e junior Controller e di Chief financial officer (Cfo), una figura, quest’ultima, considerata indispensabile nel mondo imprenditoriale anglosassone ma che da noi non sempre trova una collocazione in azienda. Le difficoltà emergono già in fase di selezione. In media, in Italia, trovare il manager giusto in questi settori richiede più di sette settimane e quattro colloqui. Il Giornale ne ha parlato con Carlo Caporale, senior manager della sede italiana di Robert Half.
Come si spiega la relativa carenza di professionisti in questi ruoli chiave?
«Negli ultimi anni i ruoli executive in amministrazione, finanza e controllo si sono evoluti. Si sono sempre più avvicinati alle dinamiche del business aziendale, all’analisi, alla pianificazione. In Italia molte piccole e medie imprese hanno dirigenti con un eccellente background amministrativo e di bilancio, ma che mancano di sufficienti competenze per il supporto strategico».
Insomma, saper tener bene i conti dell’azienda non basta più?
«Soprattutto in momenti di mercato difficile il manager finanziario deve diventare un supporto alle scelte di business. Un Cfo deve aiutare a evitare investimenti sbagliati dal punto di vista finanziario, collaborare col marketing per valutare l’impatto dei nuovi prodotti dal punto di vista dei costi e proporre correzioni di rotta all’azienda».
Questi manager sono dunque preziosi per destreggiarsi tra le diverse fonti di finanziamento?
«Sì, infatti si sta assistendo a un passaggio dalle banche e dalle istituzioni finanziarie alle imprese. Questi manager hanno il vantaggio di una preparazione che permette loro di dialogare con le banche con gli stessi strumenti e poi hanno le relazioni che contano».
Qual è il cv ideale per diventare un top executive di amministrazione e finanza?
«In Italia abbiamo ottime università d’economia. Poi la cosa migliore è aggiungere un’esperienza internazionale. O un master, o un’esperienza lavorativa, preferibilmente in un Paese anglosassone. Uno dei settori migliori per fare pratica sono le società di revisione. L’internazionalizzazione oggi è uno dei pilastri di una buona formazione».

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