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F1, Kimi Antonelli trionfa in Cina, il primo italiano 20 anni dopo Fisichella. Hamilton 3°

Venti anni dopo il trionfo del pilota romano in Malesia, il bolognese domina a Shanghai, battendo il compagno di squadra Russell (Mercedes). L’inglese vince il lungo duello in casa Ferrari mentre non partono le due McLaren

F1, Kimi Antonelli trionfa in Cina, il primo italiano 20 anni dopo Fisichella. Hamilton 3°
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Vincere il primo gran premio in Formula 1 è una gioia enorme per ogni pilota: farlo a 19 anni e sei mesi è un’impresa davvero leggendaria. Andrea Kimi Antonelli domina in lungo e in largo sul circuito di Shanghai, chiudendo quasi dieci secondi davanti al compagno di squadra George Russell nell’ennesima doppietta Mercedes. Alle spalle delle due Frecce d’Argento arriva Lewis Hamilton che, finalmente, riesce a salire sul podio con la Ferrari dopo una lunga ed entusiasmante battaglia con Charles Leclerc, che chiude quarto.

Weekend nerissimo per le McLaren che nemmeno partono per un problema all’elettronica ma anche per Max Verstappen, costretto al ritiro nel finale di gara. Il circus della Formula 1 si trasferisce ora a Suzuka, dove si correrà il 28 marzo il Gran Premio del Giappone in attesa di sapere se le gare in Bahrain ed Arabia Saudita, cancellate stanotte dalla Fia, saranno sostituite o meno.

Non partono le due McLaren

Dopo la storica pole position di sabato, l’attenzione di tutto il paddock sembrava concentrata sulle spalle di Andrea Kimi Antonelli, il più giovane di sempre a partire davanti a tutti in un gran premio di Formula 1. Le sorprese a Shanghai, però, arrivano ancora prima della partenza: i meccanici della McLaren lavorano alacremente sulla vettura di Lando Norris dopo aver individuato un problema all’elettronica. Col passare dei minuti la situazione si complica ulteriormente, tanto da convincere la scuderia di Woking a ritirare dalla gara entrambe le monoposto, un evento che non si verificava dal Gran Premio degli Stati Uniti del lontano 2005. Dopo che la Red Bull cambia l’ala posteriore della vettura di Verstappen quando era già in griglia, finalmente si può partire. A scattare meglio di tutti è ancora Lewis Hamilton, che porta la sua Ferrari in testa al primo giro, seguito da Antonelli, Leclerc e Russell. Nelle retrovie la partenza delle due Red Bull non potrebbe essere peggiore: Hadjar perde il controllo della vettura e va in testacoda mentre Verstappen parte malissimo, precipitando in sedicesima posizione.

Il pilota bolognese, che finalmente è riuscito a non sbagliare la partenza, si riprende la prima posizione al secondo giro mentre Russell fa lo stesso in rapida successione con entrambi i piloti Ferrari, lanciandosi all’inseguimento del compagno di squadra. Mentre Verstappen riesce a riportarsi nella top 10, Antonelli ha circa un secondo di vantaggio su Russell, che può gestire un distacco simile nei confronti di Hamilton e Leclerc. A nove secondi dalla testa l’Alpine di Gasly, che cercherà di approfittare dell’assenza delle McLaren per mettere più punti in cascina possibile. La domenica di Verstappen non ne vuol sapere di migliorare: subito dopo che l’ex campione del mondo è rientrato ai box per montare le soft, l’uscita di pista di Stroll alla curva 2 fa entrare in pista la safety car. Entrambe le Mercedes e le Ferrari ne approfittano per montare le hard, costringendo l’olandese ad una sosta extra per fare lo stesso. Quando rientra in pista, Verstappen è addirittura ultimo.

Duello in casa Ferrari, Kimi vola

Appena la gara riprende al giro 14, Antonelli ha alle sue spalle Colapinto ed Ocon, che non si sono fermati, tra sé e Russell: il bolognese parte benissimo mentre l’inglese viene superato da un aggressivo Hamilton. Il sette volte campione del mondo supera entrambe le vetture più lente in un solo giro mentre Leclerc riesce a mettersi dietro Russell, che si lamenta con il muretto del pessimo grip della sua Mercedes. La situazione è però ancora aperta ad ogni possibilità, visto che le prime quattro monoposto sono separate da poco più di un secondo e ci sono ancora da fare più di trenta giri. Mentre Colapinto fa da “tappo”, causando lo scompiglio nel treno di inseguitori, Verstappen rimonta posizioni su posizioni ed è settimo. Russell ha enormi problemi a superare Leclerc mentre Hamilton è scivolato a quasi due secondi di distacco dal leader della gara Antonelli e viene superato al giro 24 dal compagno di squadra alla curva 14. I due ferraristi battagliano ruota a ruota per più di un giro, consentendo a Russell di rifarsi sotto e ad Antonelli di allungare nettamente: il bolognese ha quasi cinque secondi di vantaggio sul terzetto che sta lottando per la seconda posizione.

La lotta all’arma bianca tra Hamilton e Leclerc è tanto azzardata quanto spettacolare: i due alfieri delle Rosse si scambiano la posizione a vicenda, guidano con le ruote a pochi centimetri per la gioia del pubblico presente sugli spalti sul circuito di Shanghai. Il sette volte campione del mondo è costretto a mollare quando finisce la batteria e paga dazio subito dopo, quando perde la terza posizione a vantaggio di Russell. La battaglia in casa Ferrari è andata a tutto vantaggio di Kimi, che ha quasi otto secondi da gestire nei confronti degli inseguitori e metà gara ancora da completare. A 25 giri dalla bandiera a scacchi, Russell trova lo spiraglio giusto per mettersi dietro Leclerc ed il muretto comunica al monegasco di passare al “piano C”.

Mentre Alonso è costretto all’ennesimo ritiro, Leclerc blocca le ruote e viene superato da Hamilton: il duello fratricida costa parecchi secondi alle Ferrari, che perdono contatto nei confronti di Russell. Il monegasco ammette che la battaglia è stata “divertente” mentre Antonelli a 15 giri dalla fine ha ancora sei secondi di vantaggio sul compagno di squadra.

Se Verstappen rientra tristemente ai box, a tre giri dalla fine spavento per Kimi che blocca le ruote e perde un paio di secondi. Alla fine, però, è lui a trionfare davanti al compagno di squadra e alle due Ferrari, un finale da fiaba per la prima vittoria di un pilota italiano in 20 anni.

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