Negli ultimi giorni si è parlato molto del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR). È importante chiarire subito un punto fondamentale: il regolamento non vieta il servizio di avvolgimento bagagli negli aeroporti.
Le nuove norme intervengono su specifiche tipologie di materiali plastici, in particolare alcuni film termoretraibili, che non rappresentano lo standard del settore e sono utilizzati oggi solo da una parte marginale del mercato. I principali operatori internazionali, da tempo, utilizzano invece materiali tecnici evoluti, compatibili con i processi di riciclo e con i requisiti di sicurezza aeroportuale.
Per chi opera su scala globale - e già investe in innovazione, ricerca sui materiali e processi industriali controllati, anticipando l’evoluzione delle regole invece di subirla - rispettare normative ambientali rigorose non è una novità, ma una condizione quotidiana.
Il nuovo quadro normativo europeo va quindi letto per quello che è: un’opportunità per rafforzare un settore professionale, regolato e trasparente, premiando gli operatori strutturati e scoraggiando pratiche improvvisate o non conformi.
L’avvolgimento bagagli, se svolto con materiali adeguati e
processi certificati, è pienamente compatibile con gli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea e continuerà a rappresentare un servizio utile, sicuro e richiesto dai passeggeri.Rudolph Gentile,
CEO Trawellco Spa