La moda italiana torna a guardare al mattone come leva finanziaria. Dopo aver avviato nei mesi scorsi il confronto con il sistema bancario per rifinanziare circa 450 milioni di euro di debito, Dolce & Gabbana starebbe valutando la cessione di parte del proprio patrimonio immobiliare milanese monetizzando gli asset senza rinunciare al loro utilizzo operativo.
Secondo indiscrezioni riportate ieri dall'agenzia Bloomberg, la maison fondata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana sarebbe in trattativa con gli istituti finanziatori nell'ambito di un più ampio processo di rafforzamento della struttura finanziaria. Sul tavolo ci sarebbe la vendita di alcuni immobili situati a Milano, in particolare nell'area di Porta Venezia, dove il gruppo possiede diversi edifici utilizzati come showroom, uffici e spazi direzionali. La formula allo studio è quella del cosiddetto sale & lease back, uno strumento largamente utilizzato dalle imprese quando intendono liberare risorse finanziarie senza compromettere la continuità operativa. In pratica, l'azienda vende l'immobile a un investitore istituzionale o a un fondo immobiliare e contestualmente sottoscrive un contratto di locazione di lungo periodo che le consente di continuare a utilizzare gli stessi spazi. L'operazione genera un'immediata iniezione di liquidità, mentre il costo viene trasformato da immobilizzazione patrimoniale a canone di affitto. Al momento non sarebbe stato ancora definito quali edifici potrebbero essere inclusi nell'operazione né il valore complessivo degli asset eventualmente destinati alla vendita.
L'iniziativa si inserisce in una fase particolarmente complessa per l'intero settore del lusso. Dopo gli anni di forte crescita successivi alla pandemia, molte maison stanno facendo i conti con il rallentamento della domanda globale, soprattutto in Cina, e con consumatori più prudenti negli acquisti di beni discrezionali. In questo contesto numerosi gruppi stanno rivedendo i piani di investimento, contenendo i costi e rafforzando la posizione finanziaria. Già ad aprile Dolce & Gabbana aveva confermato l'esistenza di negoziazioni con le banche per rifinanziare circa 450 milioni di euro di debito. Il tema finanziario è, inoltre, coinciso con una fase particolarmente delicata anche sul fronte societario.
Lo scorso primo gennaio Stefano Gabbana ha infatti rassegnato le dimissioni dalle cariche ricoperte nelle società Dolce & Gabbana Holding, Dolce & Gabbana Trademarks e Dolce & Gabbana Srl. Il 13 aprile Stefano Cantino è stato nominato co-ceo di Dolce&Gabbana al fianco di Alfonso Dolce, presidente e amministratore delegato del gruppo.