Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 06:19
Aziende

Meta, bonifico di 16,7 miliardi per chiudere il processo ai social

Il gruppo di Zuckerberg argina la slavina della causa per i minori e trova un accordo con 40 Stati Usa. Pagherà in un decennio e accetterà limiti e controlli, ma solo se YouTube e TikTok faranno lo stesso

(FILES) (Mark Zuckerberg, CEO of Meta, looks on during the US Senate Judiciary Committee hearing "Big Tech and the Online Child Sexual Exploitation Crisis" in Washington, DC, on January 31, 2024. Opening arguments begin on August 18, 2026, in the federal trial of Meta, the social media titan accused of deliberately making Instagram and Facebook platforms addictive to children, with a coalition of states seeking $200 billion dollars in penalties. In what many experts have called social media's "big tobacco moment," Meta stands charged with harming children by using technology specifically designed to foster addiction among young users in a similar fashion to cigarettes. (Photo by Brendan SMIALOWSKI / AFP)

Alla sbarra negli Usa con l’accusa di rendere Instagram e Facebook fonte di dipendenza per i minori, Meta raggiunge un accordo con circa quaranta stati Usa per porre fine alle cause legali. Con l’accordo, che arriva mentre è in corso il processo in California, il colosso di Mark Zuckerberg si impegna a pagare fino a 16,7 miliardi di dollari e a imporre restrizioni alle proprie app per gli adolescenti. Una notizia che fa subito salire i titoli a Wall Street, con un +4,1%. Nell’ambito del patteggiamento, Meta concorda di imporre limiti giornalieri predefiniti (non oltre due ore di utilizzo) e blocchi notturni per gli utenti adolescenti dei suoi social media, di potenziare i sistemi di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a contenuti inappropriati e di fornire ulteriori strumenti ai genitori. La bozza di intesa depositata ieri, che richiede ancora l’approvazione di un giudice federale a Oakland, non contiene invece alcuna ammissione di colpa da parte del gigante di Zuckerberg. «Garantire agli adolescenti un’esperienza sicura e produttiva sulle nostre piattaforme è un imperativo assoluto per Meta. Vogliamo agire nel modo giusto per genitori e ragazzi. Ecco perché abbiamo collaborato con i procuratori dei vari stati per definire un nuovo standard di settore», afferma l’azienda sottolineando che il pagamento del patteggiamento sarà distribuito annualmente nel corso di 10 anni. La società precisa inoltre che dovrebbe sostenere 10 miliardi di spese legali in relazione all’intesa e invita gli altri colossi social ad adottare gli stessi standard.

«Questo quadro normativo sarà efficace solo se verrà adottato anche dai nostri concorrenti», commenta il chief legal officer di Meta, C.J. Mahoney, citando TikTok e YouTube. «Gli adolescenti passano da un’app all’altra continuamente - prosegue - abbiamo quindi bisogno di una soluzione che coinvolga l’intero settore». Le restrizioni, per ora, si applicheranno esclusivamente agli adolescenti residenti negli stati firmatari, e l’accordo specifica che non costituisce un precedente per altre aree geografiche, «né per alcuna giurisdizione internazionale». L’annuncio arriva ad una settimana dall’avvio del procedimento in California, preceduto da due sentenze storiche sfavorevoli a Meta in cause analoghe a Santa Fe (New Mexico) e Los Angeles. La coalizione di stati ha accusato Meta di aver progettato le proprie piattaforme per mantenere gli adolescenti incollati allo schermo, di aver mentito sull’impatto sui minori e di aver violato le leggi federali sulla raccolta di dati relativi a bambini di età inferiore ai 13 anni. Le richieste di risarcimento e sanzioni ammontavano fino a 200 miliardi di dollari, e l’intesa risolve anche quindici cause presso tribunali statali. Il procuratore generale della California, Rob Bonta, plaude alla decisione, che «renderà i social media meno pericolosi per i minori», e sottolinea le «trasformazioni radicali» che Meta ha accettato di attuare «in pochi mesi».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.