Sarà lanciata a settembre, dopo il confronto con i sindacati e gli enti locali, la nuova gara per la vendita di quel che resta dell’ex Ilva senza area a caldo (gli altoforni). Nel perimetro, ancora da definire, andranno laminatoi e tubifici con attività correlate, la cosiddetta area a freddo. Una nuova partita che paradossalmente si prepara a richiamare in campo i player italiani. Da Arvedi a Marcegaglia, non mancherà l’interesse per le attività che resteranno nel perimetro. Il problema di una partecipazione tricolore è sempre stata ricondotta ai problemi legali, ambientali e strutturali degli altoforni che ora escono dai giochi.
Con ogni probabilità, dunque, oltre agli indiani di Jindal e a Falcks Group (con Danieli e Metinvest) si affacceranno al dossier anche altri player. Marcegaglia d’altra parte si era già fatta avanti nelle precedenti gare per singoli asset (proprio quelli dell’area a freddo) e i piani di Arvedi su Taranto (rimasti sulla carta) puntavano proprio a uno sviluppo extra altoforni.
Si preannuncia dunque un confronto serrato quello che inizierà da settembre e che, secondo indiscrezioni, potrebbe prevedere anche un impegno sulle bonifiche e una presenza dello Stato a garanzia dell’operazione. Il che non significa che avverrà in alcun modo una nazionalizzazione del sito siderurgico: opzione esclusa dal Governo in ogni sede.
Sta di fatto che ancora una volta si ripartirà da zero e questa volta con prospettive del tutto diverse che prevedono tra i migliori scenari una mini Ilva trasformatrice di acciaio e non più produttrice. Il made in Taranto non sarà più contemplato aprendo la strada a qualsiasi player presenterà la migliore proposta in base ai paletti del bando di gara.
Il gruppo indiano Jindal ha confermato l’interesse inclusa la realizzazione di un nuovo forno carbon free a Taranto, così come Flacks che lavora da tempo con Danieli e Metinvest ad una proposta per Taranto che aspetta di essere presa in considerazione dal governo: due forni elettrici da 220 tonnellate, impianto di riduzione diretta del minerale (Dri), colata continua endless di ultima generazione, laminazione ad alta efficienza e un sistema integrato per l’aspirazione e il trattamento delle acque industriali. Aspettando il nuovo bando, agosto potrebbe quindi essere il mese di nuove alleanze e di manovre sotto traccia.
