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Salone del Mobile, 1900 espositori per il futuro dell’abitare

Dal 21 al 26 aprile, a Fiera Milano, Rho, le nuove frontiere globali del progetto con 16 padiglioni sold out. Accanto alle quattro manifestazioni annuali e alle biennali EuroCucina e Salone Internazionale del Bagno, debuttano Salone Contract e Salone Raritas

Salone del Mobile, 1900 espositori per il futuro dell’abitare

L’industria del design definisce il futuro dell’abitare in tutte le sue declinazioni al Salone del Mobile.Milano che presenta novità di prodotto, collezioni, idee e liaison culturali proposte da oltre 1.900 espositori italiani e stranieri (il 36,6%) con 227 brand al loro debutto o che tornano dal 21 al 16 aprile in Fiera Milano con i padiglioni sold out a conferma di come la manifestazione sia il motore strategico per il settore anche e soprattutto in uno scenario globale geopolitico ed economico complesso. Sfida raccolta dalle quattro manifestazioni annuali - Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project - e dalle biennali EuroCucina / FTK - Technology For the Kitchen e Salone Internazionale del Bagno. Le frontiere sperimentali del progetto saranno invece declinate al SaloneSatellite, con 700 designer under 35 e 22 Scuole e Università da tutto il mondo.

Evoluzione di una manifestazione che da piattaforma di prodotto si trasforma in infrastruttura di sistema, con una visione aperta al futuro della manifattura di settore e dei mercati internazionali con due novità: il Salone Contract e il Salone Raritas.

Il Salone Contract guarda infatti ai grandi progetti integrati per rafforzare la presenza della filiera in settori ad alto tasso di crescita come hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica che richiedono nuove competenze e nuovi dispositivi di accesso e relazione. Cuore dello spin-off 2026, sarà la prima giornata del Forum Internazionale, con la lectio di Rem Koolhaas e la presentazione pubblica del Masterplan 2027 firmato con David Giannotten di Oma. Nei nei padiglioni di Fiera Milano ci sarà, in parallelo, un primo percorso tematico tra gli espositori che operano in questo segmento dell’offerta mentre il networking sarà sostenuto da una nuova piattaforma di matchmaking per top player internazionali.

Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces, nel Padiglione 9, aprirà una “lanterna architettonica” su un universo parallelo, quello degli oggetti unici da collezione. Espositori e gallerie internazionali per una piattaforma curata da Annalisa Rosso con exhibition design di Formafantasma che ha l’obiettivo di ampliare il dialogo del Salone con architetti, interior designer e operatori dell’hospitality proponendosi come punto di riferimento autorevole per il mercato professionale del progetto in una fascia di mercato in cui ricerca e sperimentazione hanno sempre più rilevanza fra contaminazioni e nuove visioni. Solidità produttiva, visione e innovazione guidano e incidono sui su stili e modi di vivere contemporanei Come dimostra Aurea, an Architectural Fiction, firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20, guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono, un hotel immaginario costruito come sequenza di spazi narrativi, riflessione sul lusso come misura, sensibilità e consapevolezza.

“Il Salone del Mobile nasce da un’idea chiara: dare forma, ogni anno, a un evento in cui l’industria possa riconoscersi, confrontarsi e rafforzare la propria capacità di stare nel cambiamento. Questa responsabilità è ancora più evidente oggi perché viviamo una fase in cui si stanno ridisegnando mercati, filiere, priorità industriali e geografie della domanda. Scenario in cui il Salone non può limitarsi a rappresentare il settore ma deve aiutarlo a leggere il presente e a costruire con visione il proprio posizionamento futuro - dice Maria Porro, presidente del Salone del Mobile -. In questa prospettiva si collocano Salone Contract e Salone Raritas, due scelte strategiche che ampliano il perimetro della manifestazione e rispondono a trasformazioni in atto nei mercati, nei linguaggi del progetto e nelle filiere professionali”.

“È con questo spirito che, negli ultimi dodici mesi, il Salone ha viaggiato nel mondo, dall’India all’area del Golfo, dal Giappone agli Stati Uniti, tessendo relazioni, ascoltando interlocutori e coinvolgendo una community di operatori sempre più profilata, grazie al costante supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE. La sfida che ci siamo posti - conclude Maria Porro - è che il Salone non sia solo un punto fermo in un contesto instabile, ma un ecosistema, in grado di accompagnare la crescita del settore, rafforzarne la competitività e metterlo nelle condizioni di interpretare con anticipo il mondo che cambia”.

“Quando a dominare il contesto internazionale del 2026 è l’instabilità geopolitica e le conseguenti tensioni sui mercati, l’equilibrio che le aziende del legno-arredo hanno faticosamente mantenuto nel 2025 rischia di diventare più fragile ed è sempre più necessario rafforzare la loro capacità di adattamento e diversificando i mercati - sottolinea Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo -. Secondo i Consuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo, la filiera legno-arredo ha chiuso il 2025 con un fatturato che supera 52 miliardi di euro e una crescita contenuta ma significativa. A sostenere questo risultato è soprattutto il mercato interno, che sfiora i 33 miliardi di euro, mentre le esportazioni, oltre 19 miliardi, si mantengono stabili, pur evidenziando segnali di rallentamento nei mercati tradizionali e una progressiva ridefinizione della propria geografia”.

“In questo quadro, il Salone del Mobile si conferma un appuntamento imprescindibile per tutto il settore: una piattaforma concreta e accessibile anche per le piccole e medie imprese, che qui possono avere, con un investimento economico “minimo”, il massimo risultato nel confronto diretto con i buyer - aggiunge Feltrin -. Non esiste infatti alternativa capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità. Il Salone è ancor di più una risposta tangibile alle difficoltà del momento: qui le aziende possono rafforzare il proprio posizionamento e intercettare nuovi interlocutori continuando a presidiare i mercati tradizionali. Anche il percorso verso il contract, che negli ultimi anni si è dimostrato una grande occasione di business - e di cui l’edizione di quest’anno offre un primo, significativo “aperitivo” in vista del 2027 - va in questa direzione, inserendosi in un ambito sempre più strategico per l’industria del design: aprirsi al contract significa ampliare le opportunità di crescita e presidiare segmenti di mercato ad alto valore aggiunto”.

Dalla Fiera a Milano, la città del Salone, il dialogo è continuo con una serie di iniziative. Per il sesto anno consecutivo, a celebrare la serata ufficiale di apertura è il Teatro alla Scala con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti, confermando la collaborazione con la Fondazione Teatro alla Scala.

Il 24 aprile, Common Archive – La Notte Bianca del Progetto a cura dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, darà vita a un evento diffuso. Per una sera, per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano apriranno al pubblico con oltre 50 tra visite guidate e talk, mettendo in luce un patrimonio di saperi, che appartiene alla città ma parla al mondo. Dal 17 al 26 aprile, in Piazza della Scala torna il Design Kiosk, con un programma di conversazioni dedicato alla nuova editoria indipendente, a cura di Reading Room.

In Piazza Sant’Eustorgio, un’edicola dedicata alla manifestazione è il punto di partenza di un itinerario urbano ideato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture, che attraversa cinque architetture emblematiche del Novecento. Infine Salone in the City è la nuova guida cartacea e digitale dedicata a Milano.

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