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Il Salone del Mobile vince la sfida: 316mila visitatori e buyer in aumento

L’edizione 2026 ha portato il mondo del design a Milano: presenze cresciute del 4,5% fra geografie dell’export Made in Italy ridisegnate, nuovi modelli di business e cultura del progetto contemporanea. Maria Porro: “Confermata la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di avanzare”

Il Salone del Mobile vince la sfida: 316mila visitatori e buyer in aumento

Il Salone del Mobile.Milano 2026 convince e vince una sfida importante di visione e prospettiva, mettendo in campo, nonostante venti guerra e commerciali, instabilità geopolitica e rischi di ricadute negative sui mercati, un’ edizione della manifestazione che ha saputo tenere insieme forza industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di business portando il mondo in Fiera e in città: 316.342 presenze da 167 Paesi (+4,5% rispetto al 2025) con il 68% di buyer e operatori professionali esteri in crescita confermando il ruolo di leva per l’internazionalizzazione delle imprese e del Made in Italy mettendolo in condizione di fare sempre più sistema sui mercati.


Con 1.900 brand provenienti da 32 Paesi, questa edizione ha restituito l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il Salone Internazionale del Bagno ed EuroCucina con FTK, Technology For the Kitchen, hanno confermato il peso strategico delle due Biennali che rappresentano comparti chiave nell’evoluzione dell’abitare tra qualità industriale, tecnologia, innovazione e nuovi stili di vita.

La classifica dei primi venti Paesi esteri per numero di presenze degli operatori mostra l’evoluzione della domanda. In termini di valori assoluti, al primo posto ancora una volta si colloca la Cina mentre si conferma la tenuta dell’Europa con una presenza di operatori in crescita per la Germania (al secondo posto della top 20 con +5,1% sul 2025), la Spagna che sale al terzo posto con +8,7%, l’Austria al redicesimo, con un balzo del 15,7% e il Belgio (+7,3%). In lieve crescita la Polonia, al quinto posto; (+2,1%) e Francia stabile al sesto posto.

Rispetto ai mercati extra-europei, sono andate molto bene le presenze degli operatori dagli Stati Uniti (+8,8% sul 2025) e Regno Unito (+10,4% vs 2025). Fuori classifica si segnala un significativo aumento delle presenze di operatori dal Canada (+28%) e Messico (+15%). E il rafforzamento di geografie dinamiche a nuovo potenziale, come il Mercosur (Brasile al quarto posto; +1,3%) e la Corea del Sud (15° posto, +4,5%).


Risultati andati oltre le aspettative, ma anche in realtà sono il frutto della reputazione mondiale che il Salone del Mobile ha conquistato negli anni, sostenuti dal lavoro di presentazione e confronto sui contenuti fatto con un road show internazionale che è andato dall’ Expo Osaka 2025 alla partnership triennale con Art Basel Miami Beach e Hong Kong, dalle missioni B2B in India, Stati Uniti, Canada e Cina allo spin-off del primo Salone del Mobile in Arabia Saudita, fino alle attività di promozione nei principali hub europei, da Parigi a Londra, da Berlino a Madrid. Una presidio internazionale permanente trova un ulteriore riconoscimento e rafforzamento nella nomina del Salone del Mobile.Milano come Ambasciatore del design italiano nel mondo, conferita dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, proprio in occasione dell’inaugurazione della 64ª edizione della Manifestazione.

Nomina che si inserisce nel quadro delle politiche di diplomazia economica e culturale della Farnesina e dell’avvio di una nuova fase di collaborazione , formalizzata dalla firma della Convenzione quadro con FederlegnoArredo. Alleanza che ha l’obiettivo di consolidare la presenza del design italiano nei principali mercati internazionali attraverso la rete integrata di istituzioni, ambasciate e istituti italiani di Cultura. Mentre grazie al supporto di Agenzia ICE, anche la presenza degli operatori di settore è stata arricchita da una delegazione di oltre 200 operatori del settore Contract provenienti da 51 Paesi, preparazione e presentazione del Salone Contract del 2027.

Padiglioni di Fiera Milano affollatissimi come la città per gli appuntamenti del seguitissimo programma degli eventi del Salone e della Design Week: sold out in particolare la Notte Bianca del Progetto promossa dall’Osservatorio del Salone. Con Common Archive sono state 19 le istituzioni, tra grandi archivi pubblici e privati, che hanno aperto le porte proponendo un’agenda di oltre 50 visite guidate e conversazioni gratuite, mettendo in luce più di 150 fondi storici di architettura e design, patrimonio della città reso accessibile al pubblico internazionale arrivato a Milano per il Salone.


“Il Salone del Mobile.Milano è stato un successo non solo della manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento. Trasforma presenze in relazioni, contenuti in opportunità, complessità in direzione - commenta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile - Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e il lavoro costruito durante tutto l’anno ne confermano il ruolo come infrastruttura strategica per accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Il riconoscimento di Ambasciatore del design italiano nel mondo rafforza questa responsabilità: rappresentare un sistema capace di competere, innovare e aprirsi a nuove geografie. Questa edizione consegna al Sistema Paese un Salone ancora più internazionale e alla filiera una direzione concreta: coniugare continuità industriale e capacità di innovazione, facendo leva su un modello radicato nei territori, difficile da replicare altrove e ancora oggi competitivo sui mercati internazionali”.

“In un contesto internazionale complesso il risultato è andato oltre ogni aspettativa, come dimostrano i numeri. Una scommessa vinta che ci consente di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo, ma soprattutto ci permette di affermare che, ancora una volta, il Salone del Mobile è stato chiamato a lanciare un segnale di ripartenza e di fiducia al Paese, e non ha deluso le aspettative - aggiunge Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo -. Il clima che si è respirato in questi giorni è stato autenticamente positivo: l’elevato afflusso di operatori professionali ha rispecchiato, in gran parte, l’andamento dei mercati, confermando il ruolo del Salone del Mobile quale piattaforma strategica per il business delle nostre aziende. A colpire il ritorno dell’Europa: una presenza che presuppone come il vecchio continente giochi un ruolo centrale nella costruzione di nuove traiettorie di crescita che non possono essere penalizzate da una concorrenza sleale sempre più aggressiva. Emergono anche dinamiche incoraggianti dagli operatori extraeuropei, a partire dagli Stati Uniti (+8,8%), che tornano a mostrare interesse e capacità di investimento, nonostante i dazi di Trump.

In questa direzione si inserisce anche il lavoro già avviato sul Salone Contract 2027, pensato proprio per attrarre sempre più aziende e buyer internazionali, rafforzando il ruolo della manifestazione quale piattaforma come piattaforma strategica per il Sistema Paese”.

La 65ª edizione edizione del Salone del Mobile.Milano si terrà dal 13 al 18 aprile 2027

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