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Tim, Sky chiede un maxi risarcimento. Il Brasile spinge i ricavi a 3,3 miliardi

Il gruppo Tim ha divulgato i conti dei primi tre mesi dell'anno con ricavi a 3,3 miliardi di euro, in crescita dell'1,4% anno su anno

Tim, Sky chiede un maxi risarcimento. Il Brasile spinge i ricavi a 3,3 miliardi
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Spada di Damocle giudiziaria per Tim. Sky ha chiesto un risarcimento da 1,9 miliardi all'ex monopolista e a Dazn, dopo che l'Antitrust in un provvedimento del 22 dicembre 2025 ha confermato la «grave intesa restrittiva della concorrenza» nel mercato telco e pay tv. Dopo il primo pronunciamento di Agcm nel 2023, i ricorsi al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato hanno confermato la sussistenza dell'infrazione collegata all'accordo tra Dazn e Tim, siglato nel 2021, con cui l'operatore tlc ha «limitato la capacità di Dazn di formulare offerte potenzialmente idonee a competere con quelle di uno dei principali player, quale TimVision».

Intanto, ieri il gruppo Tim ha divulgato i conti dei primi tre mesi dell'anno con ricavi a 3,3 miliardi di euro, in crescita dell'1,4% anno su anno. Il business domestico (-0,9%) pesa per 2,2 miliardi di euro, accusando l'effetto del passaggio di Fastweb su rete Vodafone con Poste Mobile che la sostituirà solo a partire dal secondo trimestre. Ancora tonica Tim Brasil, che contribuisce con un risultato di 1,1 miliardi (+6,4%) e continua a essere il canale principale di crescita del fatturato. Risulta in lieve calo anche la marginalità, con l'Ebitda After Lease (il margine operativo lordo, al netto dei contratti di leasing) a 800 milioni (-8,2% nel domestico a 0,4 miliardi di euro, +4,3% in Brasile a 0,4 miliardi di euro). Tuttavia, escludendo l'effetto transitorio nello scambio tra operatori virtuali e clienti Fastweb-Poste Mobile, la marginalità di gruppo risulterebbe in crescita del 4,1% anno su anno. Il debito netto after lease si è attestato a 7,3 miliardi.

«I primi tre mesi del 2026 sono in linea con le previsioni del gruppo e con la guidance fornita al mercato per l'intero esercizio», è stato il commento dell'ad di Tim Pietro Labriola che oggi presenterà i conti al mercato servendosi - per la prima volta in Italia - di una tecnologia di intelligenza artificiale text-to-speech.

Su richiesta di Consob, Tim ha rivelato che nell'ambito della joint venture con Fastweb+Vodafone conta di realizzare 6mila nuove torri in 12 anni con una piena uscita dal contratto con Inwit raggiungibile in 10 anni.

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