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Aziende

Webuild, offerta sul gruppo Trevi

L’Opa, in contanti, vale 295 milioni con un premio del 29,8% sul prezzo del titolo. Salini: “Investiamo sulle competenze”

Il gruppo fuori anche dall'Agi, ma resta in Confindustria

La stagione delle trimestrali non ferma il risiko di Piazza Affari. Ieri il consiglio di amministrazione di Webuild ha infatti approvato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi. Si tratta di un’offerta da 295 milioni di euro.

Nello specifico, Webuild riconoscerà un corrispettivo interamente in contanti di euro 4,50 per ciascuna azione di Trevi portata in adesione all’offerta, con un premio del 29,8% rispetto al valore delle azioni al 26 giugno (ultimo giorno di Borsa aperta anteriore alla data di annuncio al mercato dell’Offerta Icop), ovvero quando valeva 3,4 euro per azione.

L’opa su Trevi, come sottolinea Pietro Salini, ad del gruppo di costruzioni,

«rappresenta un importante investimento sulle competenze e consentirà al Gruppo Webuild di valorizzare Trevi come soggetto specializzato capace di accrescere la propria presenza sul mercato nei settori della progettazione e realizzazione di fondazioni speciali e nell’ingegneria del sottosuolo, che rivestono un ruolo critico per i grandi progetti infrastrutturali». Allo stesso tempo, il gruppo Trevi permetterebbe a Webuild anche di «rafforzare il posizionamento competitivo nelle gare per i grandi progetti complessi e ad alto contenuto geotecnico, differenziandosi attraverso una soluzione integrata end-to-end, più efficiente e competitiva anche in termini di pricing».

Il perfezionamento dell’offerta è previsto nel corso del secondo semestre e il periodo di adesione sarà tra i 15 e i 40 giorni,

a Borse aperte.

Nel frattempo, sempre nella giornata di ieri, Webuild ha pubblicato i suoi risultati semestrali. I ricavi sono stati pari a 6,7 miliardi di euro in linea con i livelli record del 2025. Oltre il 60% dei ricavi è stato però generato all’estero. Alla luce dei risultati del primo semestre, dell’ampiezza e della qualità del portafoglio ordini, la società ha definito per l’esercizio 2026 l’obiettivo di ricavi superiori a 13,6 miliardi. I numeri del semestre confermano così la solidità del gruppo, che punta a rafforzarsi anche con l’integrazione di Trevi.

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