L’integrazione con Unicredit? «Siamo convinti offra un potenziale di valore significativo e tangibile», Bettina Orlopp (in foto), ceo di Commerzbank, presenta i conti trimestrali con una retorica radicalmente diversa da quella, combattiva, che ribatteva colpo su colpo al ceo di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel. Addirittura si spinge a dire «non vediamo l’ora di definire e convalidare insieme le ipotesi relative alla creazione di valore». La banchiera parla di discussioni «molto costruttive».
Nel frattempo, la banchiera tedesca rivendica risultati trimestrali con un utile per Commerz che, tra gennaio e settembre, si è segnalato in crescita del 41% a 2,7 miliardi di euro (+45% a 859 milioni nel trimestre) e da ricavi (+8%) per 9,7 miliardi (+9 nel terzo trimestre a 3,2 miliardi di euro). La banca ha confermato poi l’obiettivo di un risultato netto di almeno 3,4 miliardi per l’intero esercizio 2026 e di ricavi a circa 13,2 miliardi di euro. Un certo peso, al fine di questi risultati, lo ha giocato l’efficientamento dei costi. In tema di riorganizzazione e uscite, 1.800 dipendenti hanno già raggiunto accordi individuali. Inoltre è stato concordato con i rappresentanti dei dipendenti un ulteriore programma di prepensionamento volontario, attualmente in fase di attuazione. Più di 1.100 dipendenti hanno già accettato l’offerta.