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Banche

Anche Fondazione Mps aderirà all’Opa Intesa

Si allarga il fronte pro Messina con l’ok di Goldstone. Per Lovaglio porta chiusa da Fondaco

Luigi Lovaglio Ad Banca Monte dei Paschi di Siena in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario, assicurativo preseduta da Pierantonio Zanettin FI. Senato a Roma Giovedì 09 Ottobre 2025. (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Luigi Lovaglio, CEO of Banca Monte dei Paschi di Siena, in the hearing before the Parliamentary Commission of Inquiry into the Banking, Financial, and Insurance Systems chaired by Pierantonio Zanettin FI. Senate in Rome on Thursday, October 09 2025. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Anche Fondazione Mps potrebbe abbandonare la causa di Mps. Ieri il presidente Riccardo Coppini ha reso noto che, anche alla luce delle analisi tecniche richieste e successivamente alla riunione della deputazione di indirizzo, porterà alla riunione della deputazione amministratrice convocata per il prossimo 23 ottobre la proposta di esprimere una valutazione positiva dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo nei confronti di Mps e la conseguente intenzione di aderire all’offerta. Una notizia dall’alto valore simbolico, che ancora più della matematica ha fatto capire che non solo l’assemblea del 29 ottobre - dove l’ad Luigi Lovaglio porterà comunque il suo piano con le due Ops su Bpm e Banca Generali e la maxi cedola da 4 miliardi - ma anche l’Opas di Intesa Sanpaolo ora ha possibilità alte di

andare in porto. La Fondazione Mps ormai ha una quota azionaria solamente dello 0,2% del capitale, nulla a che vedere con il peso di un tempo. Tuttavia, sembra destinata a irrobustire ulteriormente il fronte favorevole al gruppo guidato da Carlo Messina. «Il presidente Coppini», si legge sulla nota, «valuta positivamente lo storico rapporto virtuoso tra Intesa Sanpaolo e le sue Fondazioni azioniste». Ieri è arrivata l’adesione del fondo Goldstone Capital Limited (accreditato di una quota tra l’1 e il 2% di Mps) che ha fatto sapere di supportare l’offerta di Ca’ de Sass «ritenendo che tale proposta sia nell’interesse complessivo degli azionisti e preferibile, in una prospettiva di lungo periodo». Sempre ieri Fondaco Lux, titolare dello 0,4% di Rocca Salimbeni, ha fatto sapere che voterà contro tutti i cinque punti all’ordine del giorno nell’assemblea del 29

ottobre. Va da sé che sembrano sbiadire anche le residue speranze sull’unico punto sulla carta in grado di passare: ovvero la fusione tra Mps e Mediobanca.

Nel frattempo, Unipol ha ricevuto il via libera dell’Antitrust al controllo di fatto sul gruppo Bper. Con questo provvedimento si sono conclusi tutti gli iter autorizzativi. Proprio Bper sarà una parte importante dell’Opas di Intesa Sanpaolo. Dal momento che Unipol, una volta che avrà rilevato le 635 filiali in eccesso di Mps, procederà a fonderle con il gruppo guidato da Gianni Franco Papa. Questo dovrebbe aumentare ulteriormente la partecipazione del gruppo guidato da Carlo Cimbri.

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