Barazzutti: "A 30 anni è al massimo. Può farcela"

Corrado Barazzutti, Francesca Schiavone come fa a salire al 7° posto senza allenatore?
«In realtà, qui, la sto seguendo io». Barazzutti è infatti capitano di Davis e Fed Cup ed è a Parigi solo per Francesca.
Sul piano tecnico, la Schiavone sta a lei come Adriano Panatta alla Pennetta?
«Flavia da fondo campo è molto forte, ha ritmo elevato e sale bene a rete: in doppio è la numero uno al mondo. A 29 anni Francesca ha ottenuto la completa maturazione».
A 30 Steffi Graf si ritirò, Martina Hingis addirittura a 23...
«Schiavone ha un grande potenziale, che ora sprigiona appieno».
L'australiana Stosur ha eliminato Serena Williams e brutalizzato Jankovic, la numero 4. È battibile?
«Solo giocando al massimo».
Come gioca?
«Molto potente. Serve bene, regolarmente a 170-180 orari. Ha un gran dritto, è solida in tutte le parti del campo e pure sul rovescio».
Quanto a muscoli, neppure Francesca scherza. È un vantaggio quell'unico set giocato in semifinale?
«Sono rimaste sulla terra lo stesso tempo, disputando quasi lo stesso numero di games».
Domani è favorita l'australiana?
«È una finale. Determinante sarà il fattore emotivo. Se Francesca resta lucida...».
Vincendo, salirebbe sul podio fra le azzurre di tutti i tempi?
«Sarebbe uno dei più importanti successi nello storia dello sport italiano».

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