La Bce: "nell'Eurozona accesso al cfedito più difficile per le pmi"

L’accesso al credito è peggiorato per le piccole e medie imprese dell’Eurozona. Lo rivela il primo rapporto della Bce sull’accesso al credito delle pmi nel primo semestre, effettuato su una platea di oltre 6 mila imprese

Francoforte - L’accesso al credito è peggiorato per le piccole e medie imprese dell’Eurozona. Lo rivela il primo rapporto della Bce sull’accesso al credito delle pmi nel primo semestre, effettuato su una platea di oltre 6 mila imprese. Lo studio rivela che il 33% delle imprese ritengono che nei primi sei mesi dell’anno l’accesso al credito si è deteriorato e che «nel prossimi sei mesi la situazione resterà ampiamente invariata». Il rapporto rivela anche che «la percentuale di imprese che si aspettano un deterioramento dell’accesso ai finanziamenti è maggiore di quella che si aspetta un miglioramento». Il 77% delle pmi fa sapere di aver ricevuto tutti o parte dei finanziamenti richiesti, il 60% dice di aver ricevuto tutti i finanziamenti richiesti e il 12% sostiene di essersi vista rifiutata la richiesta di finanziamenti. Inoltre la maggior parte delle imprese che lamenta un peggioramento delle condizioni di accesso al credito imputa il fatto alla crisi economica, aggiungendo che il deterioramento della situazione è in gran parte legato a un aumento delle commissioni, delle parcelle e di altri costi collegati alla richiesta di collaterali da dare in garanzia sui prestiti. Il 34% delle imprese ritiene anche che le banche abbiano aumentato i tassi d’interesse, mentre il 31% sostiene che sono rimasti invariati.

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