Benedetto XVI visita Milano. E il catechismo si fa pop

Milano«Ehi papà, stammi a sentire, ti ricordi quella volta che siamo andati a pedalare...».
Alex Britti canta, anzi parla, nel vademecum per i giovani realizzato per la visita del Papa a Milano, con il contributo decisivo di quattro coppie di giovani sposi. Un libretto pop dal titolo istituzionale: «Strumenti interattivi per le catechesi del VII Incontro mondiale delle Famiglie». Ma con contenuti coloriti e colorati, che corrono via facebook, twitter, telefonini e tablet.
Benedetto XVI sarà sotto la Madonnina il 2 e 3 giugno prossimi, a conclusione del grande appuntamento milanese a cui sono attese un milione di persone dall’Italia e dal mondo. Una specie di Giornata della gioventù riveduta e corretta per i desideri di padri, madri e pargoli che affolleranno l’aeroporto di Bresso e il parco Nord di Milano.
Il filo conduttore è che dopo la Messa e le preghiere della buonanotte, le omelie e le catechesi, tutte cose sante e sacrosante, si può stare in compagnia di Dio anche ascoltando le hit che passano in radio, nel momento del riposo e dello svago.
Così, nel comitato d’accoglienza, accanto alle classiche riflessioni spirituali sul lavoro, la famiglia, la festa, sono entrati personaggi veri e immaginari della vita di tutti i giorni, usciti dalla tv, scesi dal palco dei palasport e dai muri delle pinacoteche.
Tra i testimonial Jovanotti. L’anelito verso l’alto è raccontato da una canzone di Ora, il suo ultimo cd. Un sonetto versione rap per cantare l’assenza di qualcuno, un po’ la mamma o forse un altro che sta altrove. «Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti al cielo e non so leggere, vienimi a prendere..., mi vien da piangere, arriva subito». Parole che accendono note.
E poi, per la gioia di signore e signorine, ecco Brad Pitt, sia pure con l’aspetto burbero del padre severo e sofferente di The Tree of Life, dramma familiare raccontato dal regista Terence Mallick. Nelle ore della prova, che può essere la crisi, il lutto ma anche la lite tra i genitori o con il migliore amico, è proposta come colonna sonora per coccolare l’amarezza la cover de L’immensità, canzone di don Backy reinterpretata dai Negramaro, che colpisce al cuore genitori sessantottini e figli di Sanremo.
«Una cassetta degli attrezzi con cui affiancare e completare il testo ufficiale» spiegano dalla Fondazione Milano Famiglie 2012. Il sussidio multimediale può essere letto, guardato e ascoltato anche su smartphone e tablet, grazie al codice a barre che porta i contenuti direttamente dentro lo schermo.
Nessuna pretesa teologica, solo qualche riflessione spontanea sotto forma di musica, video e cartoon. «Giuseppe, non trovo più Gesù!» si sgola la Madonna dal fumetto. E un anziano di Gerusalemme nella sua nuvoletta: «Gesù? Ho sentito di un giovane con quel nome che discorre con i sacerdoti del tempio...». Ce n’è per tutti i padri...

Commenti