Berlusconi: «La Moratti sindaco»

Berlusconi: «La Moratti sindaco»

Ora manca solo Letizia Moratti. Un’ammissione, più che una conferma quella che dovrà fare. Perché «sarà lei il prossimo sindaco di Milano, ne sono certo». Un’investitura praticamente ufficiale arrivata da Silvio Berlusconi ieri all’assemblea della Giovane Italia di Stefania Craxi al Palazzo delle Stelline. Il premier l’ha data talmente per scontata, da vedere financo la Moratti come vincitrice sicura («E sarà pure un grande sindaco»). Fine del toto sindaco, dunque, e stop alla possibilità di primarie del centrodestra e all’ennesima proposta di candidatura. Quella di ieri proprio dalle Stelline, dove Stefania Craxi, interrogata sull’ipotesi di mettersi in corsa pure lei, non l’ha scartata a priori. «Sarebbe un’ottima idea - ha risposto la Craxi -; Milano è la città di mio padre, deputato dal ’68 al ’94, è stata la sua città e quindi è pure la mia». Durante l’assemblea c’è stato anche il tempo per parlare della targa in ricordo di Craxi da apporre in piazza Duomo. «Certamente sì», non ha esitato Berlusconi. «È un gesto di civiltà», ha rimarcato l’ex sindaco (ora assessore regionale) Piero Borghini. «Come succede ai grandi eretici a Craxi faranno pure un monumento. Successe pure a Giordano Bruno».

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