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Biglietti all’asta Base: 1600 euro

Il tempo dei bagarini dall’accento inconfondibile e dall’impermeabile d’assalto sono a un passo dal finire. Oggi scandagliare i pressi dello stadio affinando l’orecchio per sentire il familiare «Biglietti, biglietti! Prezzi buoni!» è soltanto l’ultimo passo. La caccia infatti parte dalla rete, su internet. E pazienza se invece di «bagarinaggio» si parla di «aste on-line». Il meccanismo non cambia molto e, a quanto pare, nemmeno i prezzi da urlo. Logico che per un’Italia in finale mondiale dopo dodici anni, e per di più in un Paese europeo come la Germania, il popolo dei cacciatori di biglietti last-minute si sia scatenato. Su e-Bay, sito leader delle aste on-line, due biglietti di terza categoria sono stati offerti a 3.210 euro. Sarà pure - come recita l’offerente - «una vendita seria e confidabile», con tanto di dichiarazione firmata per la Fifa, ma si parla di più di 1.600 euro per un biglietto: oltre sette volte il prezzo ufficiale (600 euro per la prima categoria, 360 la seconda, 220 la terza e 120 la quarta). La folle corsa al biglietto non sembra però arrestarsi nemmeno davanti alle richieste più esose, dato che qualcuno quella cifra è disposto a spenderla.

A rendere indispensabile il ricorso alle aste on-line, il fatto che i tagliandi a disposizione della Federcalcio siano tutt’altro che numerosi: 4.935, pari all’8% del vendibile. Di questi, 2.533 sono gestiti dalla BTI (l'agenzia partner commerciale, che li ha messi in vendita da aprile), mentre 2.402 sono gestiti dalla Figc.

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