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L'ha fatto di nuovo. Kimi Antonelli trionfa in Giappone ed è leader mondiale di Formula 1. Per Leclerc ottimo terzo posto

Il bolognese, nonostante una partenza orribile, fa ancora la storia della Formula 1: nessuno aveva mai vinto due gare prima di compiere 20 anni. Il monegasco riesce a difendere la terza piazza, Hamilton 6°

L'ha fatto di nuovo. Kimi Antonelli trionfa in Giappone ed è leader mondiale di Formula 1. Per Leclerc ottimo terzo posto
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Quando alla fine del primo giro Andrea Kimi Antonelli si è trovato in sesta posizione, nessuno avrebbe scommesso che il giovane bolognese sarebbe riuscito a vincere il suo secondo gran premio in carriera. Eppure, nonostante una partenza davvero orribile, Kimi è riuscito a fare ancora la storia della Formula 1, diventando il primo pilota a vincere due gare prima di compiere 20 anni. Il pilota italiano ha approfittato della safety car dopo l’incidente di Bearman per portarsi in testa al Gran Premio del Giappone ma, da quel punto in avanti, non si è più guardato indietro.

Il bolognese chiude con oltre 15 secondi di vantaggio nei confronti di Oscar Piastri e di un combattivo Charles Leclerc, che si difende alla grande negli ultimi giri dagli attacchi di uno sfortunato Russell. Delusione per Hamilton, che viene superato a due giri dalla fine da Norris e per Max Verstappen, che non riesce a superare l’Alpine di Gasly e chiude solo ottavo. Grande soddisfazione per Antonelli, che è il più giovane di sempre ad essere in testa alla classifica piloti e vi rimarrà fino a maggio, quando il mondiale di Formula 1 riprenderà sul circuito cittadino di Miami.

Disastro Antonelli, rimonta Russell

Mentre la direzione gara annuncia un ritardo di almeno 10 minuti della partenza del Gran Premio del Giappone per riparazioni d’urgenza dopo che una vettura nelle gare di contorno si era schiantata nelle barriere in curva 12, l’entusiasmo del pubblico per Andrea Kimi Antonelli è alle stelle. Il pilota bolognese è sul punto di compiere un'impresa mai riuscita a nessuno finora: vincere due gare prima di compiere 20 anni. Max Verstappen, che mastica amaro seduto in sesta fila dopo una delle qualifiche peggiori della sua luminosa carriera, vinse infatti il secondo Gp a 20 anni e due giorni. Per la prima volta in questa stagione, tutte e 22 le vetture sono presenti sulla griglia di partenza, davanti al tutto esaurito sul tracciato di Suzuka, uno dei più amati da piloti e pubblico.

Tutti tranne Bottas montano le medie, facendo intuire una strategia ad una sola sosta: tradizionalmente superare è sempre un problema ma vedremo se la gestione delle batterie scompaginerà le carte. Partenza da dimenticare per Antonelli che fa pattinare le gomme e perde ben cinque posizioni: a girare davanti in curva 1 è Piastri, seguito da Leclerc, Norris e Russell. Il bolognese riesce a superare Lewis Hamilton al secondo giro mentre Verstappen è scatenato, mettendosi dietro Bortoleto ed Hadjar in due giri. Ad avvantaggiare le due Mercedes è la gestione della componente elettrica: Russell supera Norris alla curva 1 e passa di slancio Leclerc alla fine del rettilineo di partenza in due giri. Se Antonelli ha qualche problema a capire dove superare Norris e perde parecchio terreno nei confronti del duo di testa, Verstappen si mette dietro il debuttante Lindblad al quinto giro.

Safety car, Antonelli in testa

La battaglia per la testa del Gp del Giappone si apre all’ottavo giro, con Russell che supera Piastri prima del rettilineo della partenza ma perde subito la posizione nei confronti dell’australiano. Alle loro spalle, Leclerc è costretto a difendersi con le unghie e coi denti dall’assalto di Norris, incalzato a sua volta da un frustrato Antonelli mentre Hamilton non riesce ad accodarsi al terzetto che si sta giocando il gradino più basso del podio. All’undicesimo giro Kimi riesce a ripetere la mossa di Russell e riesce finalmente a superare Norris alla chicane, lanciandosi all’inseguimento di Leclerc, che aveva aperto un po’ di luce nei confronti del campione del mondo. Mentre Verstappen si lamenta col muretto di un problema al servosterzo della sua RB22, Hamilton sembra guidare in maniera molto meno aggressiva rispetto a Leclerc, forse per conservare le gomme. La battaglia per il terzo posto si infiamma al giro 16 con Antonelli che supera il ferrarista solo per perdere la posizione nel rettilineo successivo.

Norris è il primo a fermarsi per montare le hard e torna in pista a due secondi da Ocon, sperando di usare l’aria pulita per guadagnare su Leclerc ed Antonelli. Il ferrarista rientra subito dopo e rientra davanti al campione del mondo, vanificando il tentativo di undercut. Mentre Antonelli gira velocissimo per provare a mettersi dietro il ferrarista, avvicinandosi a Russell, Piastri si ferma per montare le hard, tornando in pista con un discreto vantaggio nei confronti del monegasco. Appena dopo il pit-stop di Russell, l’incidente di Bearman, che impatta pesantemente le barriere alla Spoon scompagina le carte: Antonelli ed Hamilton approfittano della safety car per montare le hard, rientrando in prima e quarta posizione rispettivamente. L’impatto della Haas di Bearman sulle barriere è stato molto duro, con il pilota inglese che zoppica vistosamente: parecchi detriti in pista, sarà una safety car lunga, raffreddando molto le gomme.

Battaglia Ferrari, finale thriller

Appena la safety car rientra ai box, ripartenza perfetta per Antonelli, che difende senza problemi la prima posizione mentre non va altrettanto bene a Russell, che viene superato all’esterno da Hamilton. Il ferrarista si accoda alla McLaren di Piastri mentre il bolognese mette il giro veloce per aprire un po’ di luce nei confronti dell’australiano. Mancano ancora 24 giri alla bandiera a scacchi e Verstappen fatica a mettersi dietro l’Alpine di Gasly: Kimi Antonelli continua a spingere forte, portandosi avanti di circa 3 secondi su Piastri. L’australiano riesce a staccare Hamilton, impegnato a resistere ai tentativi di Russell di riprendersi il gradino più basso del podio: Leclerc riesce a staccare Norris e si riporta sotto al terzetto che sta inseguendo Antonelli. A 17 giri dalla bandiera a scacchi, il bolognese continua a girare tre decimi più veloce del resto della compagnia, costruendosi un distacco difficile da recuperare senza un’altra safety car.

Al giro 38, improvviso rallentamento della Mercedes di Russell e Leclerc è pronto ad approfittarne e prendersi il quarto posto: non si è trattato di un problema meccanico, visto che l’inglese è subito negli scarichi del ferrarista, forse ha solo finito l’energia nelle batterie. Niente ordini di scuderia in casa Ferrari, con Hamilton costretto a sbattere la porta in faccia un paio di volte ad un Leclerc che sembra averne un po’ di più. Ad approfittarne sono Russell e Norris, che guadagnano un po’ di terreno nei confronti delle due Ferrari prima che Leclerc metta un attacco deciso nei confronti del compagno di squadra, rischiando il contatto in curva 1. L’ex campione del mondo viene superato da Russell il giro successivo perdendo rapidamente contatto mentre Antonelli sembra ormai imprendibile, visto che ha 12 secondi di vantaggio su Piastri. A 5 giri dalla fine, Norris sorpassa Hamilton ma perde subito la posizione mentre Leclerc e Russell si avvicinano alla seconda posizione.

Se Antonelli continua a far segnare giri veloci, Piastri accelera, costringendo il ferrarista a difendere la terza posizione. Ad un giro dalla bandiera a scacchi, Norris si mette dietro Hamilton mentre Leclerc riesce a chiudere davanti ad un frustrato Russell.

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