Prosegue la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Teheran ha sferrato un attacco contro una base Usa in Arabia Saudita, 12 soldati americani sono rimasti feriti, danneggiati diversi aerei utilizzati per i rifornimenti in volo. Per la prima volta dall'inizio del conflitto è stato lanciato un missile dallo Yemen contro Israele.Ucciso in un raid scienziato iraniano responsabile programma nucleare
Ali Fouladvand, responsabile della ricerca presso l'Organizzazione iraniana per l'innovazione e la ricerca difensiva, erede del programma nucleare iraniano precedente al 2004, è stato ucciso insieme ad alcuni membri della sua famiglia in un raid aereo su Borujerd questa mattina, secondo quanto riportato dai media iraniani. Lo scrive Iran International. L'uomo aveva un ruolo nella supervisione di delicate ricerche di natura militare. Fouladvand era sopravvissuto a un precedente attacco durante la guerra dei dodici giorni dello scorso giugno, nel corso della quale sua moglie, Masoumeh Pirhadi, era rimasta uccisa.
Wsj, 'un aereo sentinella E-3 Sentry danneggiato nell'attaco a base saudità
L'attacco iraniano alla base in Arabia Saudita ha danneggiato un aereo E-3 Sentry, un aereo sentinella. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali nell'attacco iraniano sono rimasti danneggiati anche aerei americani per il rifornimento.
Cnn, Houthi lanciano secondo missile contro Israele, intercettato
I miliziani yemeniti Houthi hanno lanciato un secondo missile verso Israele. Lo riporta la Cnn citando una fonte della sicurezza israeliana. Il missile da crociera è stato intercettato senza causare danni né vittime, ha spiegato la fonte a condizione di anonimato. Anche il primo missile era stato intercettato. Nell'annunciare il primo attacco contro Israele, gli Houthi hanno dichiarato di aver lanciato una "raffica di missili balistici contro siti militari israeliani sensibili".
Nyt, 2.500 marines arrivati in Medio Oriente
Circa 2.500 marines sono arrivati in Medio Oriente ieri. Lo scrive il New York Times citando funzionari americani a condizione di anonimato. I Marines, insieme a 2.500 marinai americani, fanno parte del gruppo anfibio USS Tripoli. Solitamente di stanza a Okinawa, in Giappone, dovrebbero partecipare all'iniziativa voluta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per riaprire lo Stretto di Hormuz. Gli esperti militari ritengono che, con l'arrivo dei marines, il Pentagono sarà in grado di lanciare velocemente raid sulle isole. Gli stessi esperti notano però che sarebbe necessario molto tempo per bonificare queste isole.
Vance, "Guerra continuerà ancora un pò, obiettivo neutralizzare Iran"
La guerra in Iran continuerà "ancora un pò" con l'obiettivo di "neutralizzare" il paese per un periodo "molto, molto lungo". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo al podcast 'Benny Show'. "Abbiamo centrato la maggior parte dei nostri obiettivi militari in Iran, si potrebbe perfino dire che gli obiettivi" della guerra "sono stati raggiunti". Rispondendo a chi gli chiedeva dell'aumento dei prezzi della benzina a causa del conflitto, Vance ha risposto: "i prezzi scenderanno".
Guardian, il regime si consolida in Iran con manifestazioni e arresti
Il regime iraniano ha organizzato oltre 850 manifestazioni pubbliche di sostegno al governo dall'inizio della guerra e ha lanciato una continua repressione dei disordini, che ha portato ad almeno 1.400 arresti. Lo rivela una ricerca Acled, un'organizzazione indipendente di monitoraggio del conflitto, insieme al Guardian. Secondo gli esperti, l'elevato numero di manifestazioni a favore del regime e il crescente numero di arresti sottolineano la resilienza della Repubblica islamica, nonostante un mese di intensi raid aerei da parte di Stati Uniti e Israele che ha decapitato i vertici, a partire da Khamenei. "La strategia di decapitazione israelo-americana non avrebbe potuto avere più successo e continua ad averne, ma il regime non si è frammentato e non ci sono defezioni. Il messaggio che circola in Iran è che stanno vincendo, e questo messaggio è costante e coerente", ha affermato Clionadh Raleigh, presidente di Acled. La terza settimana del conflitto ha visto in Iran le ondate più prolungate di manifestazioni di massa a sostegno del regime. L'organizzazione Acled ha contato 195 manifestazioni pro-regime dal 28 febbraio al 6 marzo, incentrate sul lutto per Khamenei e sulla condanna di Israele e degli Stati Uniti, poi 158 nella settimana successiva e quasi 300 dal 13 al 19 marzo, con particolare rilievo per le celebrazioni della successione di Mojtaba Khamenei. La maggior parte si è svolta a Teheran, sebbene alcune siano state registrate anche nel nord-est e nel sud-ovest. "L'unica protesta contro il regime del 25 marzo è stata repressa con la forza letale, con 10 morti, e dimostra il costo del dissenso", ha affermato Acled. La campagna di arresti "è il principale strumento interno del regime: circa 1.465 persone sono state arrestate in 27 giorni. Le accuse sono passate da 'danneggiamento delle ripresè a 'spionaggiò e 'mercenariò con il progredire del conflitto".
Araghchi: "Scettici su sforzi diplomatici, richieste Usa irragionevoli"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una telefonata con il suo omologo turco, ha detto che Teheran è scettica sui recenti sforzi diplomatici per fermare la guerra in Medioriente. Secondo un resoconto della telefonata diffuso dai media statali iraniani, Araghchi ha accusato gli Stati Uniti di avanzare "richieste irragionevoli" e di mostrare "azioni contraddittorie" che hanno sollevato dubbi sulla possibilità di un accordo. Le recenti mosse degli Stati Uniti, ha affermato, senza specificare quali, hanno "aumentato il pessimismo" da parte iraniana. Nel resoconto della conversazione fornito da Teheran viene affermato poi che il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha assicurato ad Araghchi che "il pessimismo dell'Iran nei confronti dell'altra parte è comprensibile perché l'Iran è stato due volte oggetto di attacchi e aggressioni militari nel bel mezzo di negoziati".
Iran: sette feriti in attacco missilistico nel centro di Israele
Sette persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico iraniano contro una città nel centro di Israele. Ne ha dato notizia il servizio di soccorso israeliano Magen David Adom. Alcune persone sono rimaste ferite a causa dell'impatto dell'esplosione a Eshtaol, vicino Gerusalemme, altre sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio.
Iran: "Buio digitale", Internet spento da un mese
Da un mese, "buio digitale" in Iran. A denunciarlo è ancora NetBlocks, osservatorio di Internet che da giorni segue la situazione nella Repubblica islamica e rileva come "esattamente un mese fa, il 28 febbraio, un sabato mattina, l'Iran sia precipitato nel buio digitale con le autorità che hanno interrotto l'accesso a Internet globale", il traffico diretto verso Internet globale. "Dopo quattro settimane, 672 ore - si legge in un aggiornamento su X di NetBlocks - resta il blackout, una violazione del diritto degli iraniani a comunicare e rimanere informati". Lo scorso 28 febbraio veniva annunciato l'avvio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e immediatamente scattava la 'rispostà iraniana ai raid. In Iran, ricorda la Bbc, le autorità applicano un sistema a due livelli in cui il normale accesso a Internet è un 'privilegiò riservato al regime e per la maggior parte dei cittadini tutto si limita alla 'National Information Network'.
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Pasdaran, colpite postazioni a Dubai con oltre 500 soldati Usa
"Le forze iraniane hanno colpito con missili e droni due postazioni a Dubai dove si nascondevano oltre 500 soldati statunitensi, infliggendo loro pesanti perdite". Lo ha affermato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Khatam al-Anbiya, secondo quanto riporta Al Jazeera. "Trump e i vertici militari devono rendersi conto che la regione si trasformerà in un cimitero per i soldati americani e che non avranno altra scelta che arrendersi", ha aggiunto.
Pasdaran, presa di mira nave statunitense al largo dell'Oman
Un portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che le forze di Teheran hanno preso di mira una nave di supporto militare statunitense "a notevole distanza dal porto di Salalah, in Oman". Ne dà notizia Al Jazeera affermando che in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, si legge: "come già annunciato, la Repubblica Islamica dell'Iran rispetta la sovranità nazionale del fraterno e amico Oman".
Idf ordina evacuazione villaggi Libano meridionale
Le Forze di Difesa Israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per diversi villaggi nel Libano meridionale, invitando i residenti a trasferirsi a nord del fiume Zahrani, secondo una dichiarazione pubblicata dal portavoce militare in lingua araba. Intanto, il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Effie DefrinIsraele, ha dichiarato che Israele disarmerà Hezbollah se il governo libanese continuerà a non agire, permettendo così all'organizzazione terroristica di riarmarsi e riorganizzarsi.
Almeno 29 i soldati statunitensi feriti in attacchi contro base saudita
Almeno 29 soldati statunitensi sono rimasti feriti in attacchi iraniani contro una base aerea saudita. L'Iran ha lanciato ieri sei missili balistici e 29 droni contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, ferendo almeno 15 soldati, di cui cinque in modo grave, secondo fonti che hanno parlato a condizione di anonimato. Funzionari statunitensi avevano inizialmente riferito che almeno 10 soldati americani erano rimasti feriti, di cui due in modo grave. Secondo quanto riferito da persone informate sui fatti, la base era stata attaccata due volte all'inizio di questa settimana ed erano rimasti feriti 14 soldati statunitensi. Situata a circa 96 chilometri dalla capitale saudita Riad, la base è gestita dalla Royal Saudi Air Force, ma è utilizzata anche da truppe statunitensi.
Houthi valutano chiusura stretto di Bab al-Mandab
I ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno riferito che stanno valutando la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab che congiunge il Mar Rosso con il golfo di Aden. "Abbiamo sviluppato un piano per impedire il passaggio delle navi israeliane attraverso lo stretto di Bab al-Mandab", ha detto un alto consigliere Houthi citato dll'emittente qatariota Al-Araby. Il gruppo ha rivendicato oggi la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele, il primo dall'inizio della guerra in Iran.
Media, nella notte raid colpisce l'università di Teheran
Gli edifici dell'Università iraniana di scienza e tecnologia hanno subito danni a seguito dei raid aerei avvenuti nella notte tra sabato e domenica: lo scrive Iran International che mostra un video. Ieri le autorità locali iraniane hanno denunciato che almeno 26 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un radi a Isfahan in un attacco, ha denunciato il vicegovernatore della provincia, come riportato da Nbc, ad una zona residenziale della città nell'Iran centrale.
Wsj: "Teheran non ha ancora risposto a proposta Usa 15 punti"
La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine alla guerra non è ancora pervenuta. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda e "mediatori coinvolti nei colloqui". Le fonti hanno precisato che il Pakistan è ancora in attesa di una risposta da parte dell'Iran. Ciò nonostante, secondo quanto riportato ieri dall'Iran, la risposta sarebbe già stata consegnata e Teheran sarebbe in attesa di una replica. Il Wall Street Journal ha inoltre riferito che, nonostante i progressi su altre questioni, l'Iran dovrebbe respingere alcune delle richieste statunitensi.
Pakistan annuncia riunione con Arabia Saudita, Turchia ed Egitto
Il ministero degli Esteri del Pakistan ha annunciato di aver organizzato un incontro a Islamabad "per consultazioni" con i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto in cui verrà affrontato il tema della guerra in Iran. "Su invito del vicepremier e ministro degli Esteri, Mohammad Ishaq Par, il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, il ministro degli Esteri della Turchia, Hakan Fidan, e il ministro degli Esteri dell'Egitto, Badr Abdelatty, visiteranno Islamabad dal 29 al 30 marzo 2026. Durante la visita, i ministri degli Esteri avranno approfonditi colloqui su una serie di questioni, tra cui gli sforzi per allentare le tensioni nella regione. Le personalità in visita incontreranno anche il premier", si legge in una nota del ministero degli Esteri del Pakistan.
Wsj: 17mila soldati Usa pronti per l'Iran
Il Pentagono sta valutando di schierare altri 10.000 soldati in Medio oriente. Se dovesse procedere gli Stati Uniti si potrebbero presto ritrovare con 17.000 truppe nell'area: non abbastanza per un'invasione, ma un numero sufficiente per il sequestro di parte del territorio, mettere al sicuro l'uranio iraniano e prendere il controllo di una delle isole di Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Donald Trump non ha ordinato il dispiegamento di truppe da terra preferendo per il momento la via diplomatica.
Nuovo attacco alla centrale nucleare iraniana di Bushehr
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) afferma di essere stata informata dall'Iran di un nuovo attacco nell'area della centrale nucleare di Bushehr, il terzo incidente di questo tipo in 10 giorni. Teheran ha comunicato all'agenzia che non ci sono stati danni al reattore in funzione e nessuna fuoriuscita di radiazioni, e che l'impianto funziona normalmente,
In 4 settimane gli Usa hanno lanciato più di 850 Tomahawk
Sono più di 850 i missili Tomahawk lanciati dagli Stati Uniti contro l'Iran. Secondo un funzionario Usa il numero di Tomahawk rimasti in Medio Oriente sarebbe "pericolosamente basso".
Attacco dell'Iran alla base aerea saudita, 12 militari Usa feriti
Dodici militari americani sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, a seguito di un attacco iraniano contro la base aerea Prince Sultan di Al-Kharj, a sud-est di Riad, in Arabia Saudita. L'attacco di Teheran è stato effettuato mediante un missile e diversi droni. Danneggiati alcuni aerei utilizzati per il rifornimento in volo.
Missile lanciato dallo Yemen verso Israele
Un missile è stato lanciato stamattina dallo Yemen verso il territorio israeliano, segnando il primo attacco di questo tipo da parte degli Houthi, sostenuti dall'Iran, dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente un mese fa, come confermato dalle Forze di Difesa Israeliane. I sistemi di difesa aerea israeliani sono stati attivati per intercettare la minaccia, ha dichiarato l'esercito, mentre le sirene risuonavano a Beersheba e nelle comunità circostanti del Negev. Al momento non si registrano vittime.
Cinque feriti in Arabia Saudita per detriti missile iraniano
Cinque persone sono rimaste ferite dai detriti di un intercettore missilistico iraniano nel quartiere finanziario di Khalifa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità hanno riferito che un incendio è divampato in seguito alla caduta dei detriti. Secondo le autorità, i feriti sono cittadini indiani.