Il coiffeur cinese è donna (63% dei casi), e in un caso su tre ha meno di 30 anni. A Milano e in Lombardia va di moda la piega etnica: è straniero un parrucchiere su sette, in crescita del 22% rispetto al 2010 e il boom è dei cinesi (oltre il 41,4%), concentrati in zona Sarpi e in crescita nell'area di Vittoria-Forlanini. Sono i dati raccolti dall'osservatorio della Camera di commercio di Milano.
Dal monitoraggio risulta che sono 308 i parrucchieri ed estetisti stranieri in città, quasi una su sette tra le imprese individuali attive nel settore. Un fenomeno in crescita, +22,2% rispetto al maggio 2010 e in controtendenza rispetto alla leggera contrazione dei professionisti italiani, che perdono lo 0,5% di ditte in un anno. I nuovi «barbieri» meneghini sono soprattutto cinesi, con il 45% delle imprese individuali attive tra i non italiani, in crescita del 41,4%. Seguono marocchini (8%), dominicani (4%) francesi ed egiziani (circa 3% ciascuno). Un fenomeno recente, considerando solo le imprese individuali cinesi attive nel settore una su tre è nata nel 2010 (47 imprese, 33,6%) e 24 sono aperte dall'inizio di quest'anno.
I parrucchieri cinesi continuano comunque a servire principalmente la propria comunità, il 22 per cento delle attività ha infatti sede nell'area intorno a via Sarpi, anche se cresce la presenza nel resto della città: il 18% delle attività cinesi si trova in zona Lambrate e Città Studi e cresce soprattutto la zona di Vittoria-Forlanini che, in poco più di un anno, passa dal concentrare l'11% dei parrucchieri ed estetisti cinesi attivi a Milano al 15%. Donna e giovane il coiffeur tipo cinese, il 63% delle titolari appartiene infatti al gentil sesso e se il 45% ha un'età compresa tra 30 e 39 anni, uno su tre (32%) ha meno di 29 anni.
La Camera di commercio di Milano ha costruito l'elaborazione basandosi sui dati del registro imprese a luglio 2011 su Milano città. Ma il fenomeno si estende al resto della Lombardia. In tutta la regione sono 921, titolari di impresa individuale attivi in Lombardia e nati all'estero.
Boom della piega etnica, il barbiere milanese «parla» cinese
Un parrucchiere su sette in città è straniero, si registra un aumento del 22% rispetto al 2010 ed è boom dei cinesi concentrati soprattutto nel quartiere Sarpi ma in forte crescita nella zona Vittoria-Forlanini. Il coiffeur orientale è donna (nel 63% dei casi) e uno su tre ha meno di trent'anni.
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.