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Boom pirati della strada: aumentano del 57% nei primi sei mesi 2009

Sono 214 gli episodi di pirateria stradale nel primo semestre 2009: 43 le persone uccise e 263 ferite. L’incremento è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008

Boom pirati della strada: 
aumentano del 57% 
nei primi sei mesi 2009

Roma - Sono 214 gli episodi di pirateria stradale monitorati in Italia dall’osservatorio il Centauro-Asaps (l’Associazione sostenitori della Polstrada) nel primo semestre 2009, con 43 persone uccise e 263 ferite. L’incremento è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008. In calo del 10% le vittime rispetto alle 48 dello scorso anno. Notevole, invece, l’incremento dei feriti (+107%) rispetto ai 127 dei primi sei mesi 2008. Il monitoraggio - precisa l’Asaps - riguarda però solo una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti.

Boom di incidenti Gli episodi passati al setaccio dall’Osservatorio sono quelli più gravi, utili, spiega il presidente Giordano Biserni, "per ottenere importanti spunti di riflessione": il 75% degli autori viene poi smascherato, mentre "solo" il 25% resta ignoto. Su 214 inchieste monitorate, 160 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 87 (54,4%). Su tutti questi eventi pesa l’ombra dell’alcol e delle droghe: in 59 casi, 37%, ne è stata accertata la presenza, "ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato 'attendibile'. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, 160 su 214. In diversi casi poi gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perchè sono trascorse ore o giorni dall’evento".

Gli eventi mortali Gli eventi mortali sono stati 42 (19,6%), quelli con lesioni 172 (80,4%), con 43 vittime e 263 persone ospedalizzate. "E' ovvio - aggiunge Biserni - che al nostro esame passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento". La regione che vanta il poco invidiabile primato è la Lombardia, con 36 episodi, seguita dal Lazio (29), Emilia- Romagna 28 e Veneto (18), Puglia (15), Liguria (14), Piemonte, Toscana e Sicilia (11). Le categorie deboli della strada, in particolare anziani e bambini, pagano un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: 26 sono gli anziani coinvolti. Incremento vistoso dei bambini vittime di pirateria in 42 episodi (13,7% del totale), rispetto ai 17 del 2008.

I conducenti stranieri L’ Osservatorio ha preso in esame anche la presenza di conducenti stranieri, definiti per questo ’attivì. Il 26,9% dei pirati identificati è risultato essere forestiero; anche l’11,1% delle vittime è costituito da stranieri. Il 58,4% degli atti di pirateria - 125 su 214 - avviene di giorno. Nel mese di luglio, ad oggi, sono già stati monitorati 29 episodi, con 12 morti e 44 feriti (23 pirati identificati). L’identikit del pirata? "Nella maggior parte dei casi uomini di età fra i 18 ed i 45 anni, spesso sotto effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti. I motivi della fuga sono sempre gli stessi: guida senza patente perchè mai conseguita o ritirata, paura di perdere i punti e quindi la stessa licenza di guida, assicurazione falsa o scaduta e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. Le pene, peraltro, rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora però le sanzioni per l’omicidio colposo connesso col consumo di alcol o sostanze stupefacenti sono diventate più pesanti. Le vocazioni all’irresponsabile fuga dovrebbero calare, se non altro per il fatto che tre pirati su quattro vengono scoperti".

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