Come "sopravvivere" ai tassi elevati

Il costo del denaro non calerà presto. Meglio puntare su obbligazioni e titoli bancari. Come salvaguardare il portafoglio in una fase delicata

Jerome Powell, presidente della Fed
Jerome Powell, presidente della Fed
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L`inflazione Usa al di sopra delle attese a gennaio ha bruscamente raffreddato gli entusiasmi dei mercati. Ci si attendeva una diminuzione al di sotto della soglia chiave del 3%, ma il rallentamento si è limitato dal 3,4% al 3,1%. Il nuovo contesto rimanda il primo taglio dei tassi sia da parte della Fed che della Bce e, probabilmente, anche il numero e l`entità degli interventi nell`anno. Ecco le mosse tattiche per aggiustare il portafoglio.

MEGLIO LE OBBLIGAZIONI SOCIETARIE

In questo nuovo scenario le obbligazioni societarie dell`area euro mostrano un maggiore appeal rispetto ai titoli di Stato. Da un lato il loro rischio, in base al rating e cioè alla possibilità di fallimento dell`emittente, è grosso modo vicino a quello dei governativi euro. Dall`altro, il loro rendimento è decisamente più attraente. Infatti, lo spread, cioè il differenziale di rendimento rispetto ai titoli di Stato è ai massimi dalla grande crisi finanziaria del 2008-2009. Oggi, i corporate bond euro rendono in media circa il 3,8% mentre i governativi euro della Germania a 5 anni non vanno oltre il 2,4%. Anche il Btp a 5 anni rende meno (3,4%).

MEGLIO LE SCADENZE BREVI

Un`altra scelta opportuna è preferire le obbligazioni con scadenze brevi, tra 1 e 5 anni, meglio ancora tra 1 e 3 anni. Per due ordini di motivi. La prima è che il rendimento è simile (se non superiore) ai titoli a medio (5-7 anni) e a lungo termine (oltre 10 anni). La seconda, più importante, è che risentono poco della fluttuazione dei tassi di interesse. Se n`è avuta una prova tangibile la scorsa settimana. Il rialzo dei rendimenti a seguito della delusione dei dati sull`inflazione Usa ha provocato un ribasso dei prezzi (che si muovono in direzione opposta ai rendimenti) che però è stato dello 0,3% per le obbligazioni societarie con scadenza 1-3 anni, dello 0,7% per quelle con scadenza 5-7 anni e di oltre un punto percentuale per i bond decennali.

GLI ALTI RENDIMENTI

Il lento calo dell`inflazione è conseguenza di un mercato del lavoro ben impostato negli Usa e in Europa. È probabile un atterraggio morbido dell`economia, cioè una minore frequenza dei fallimenti aziendali. Le obbligazioni high yield in euro, che in media ora rendono il 6,1%, dovrebbero pertanto garantire un buon extra rendimento rispetto ai bond societari di buona qualità e ai titoli di Stato. Per chi volesse rischiare di più sono interessanti anche i titoli dei Paesi emergenti in valuta locale che, oltre a un buon rendimento cedolare, potranno beneficiare del calo del dollaro.

CAUTELA SULLE AZIONI

Chi ha un`esposizione in Borsa già al livello prefissato, per esempio il 60% in un portafoglio bilanciato (60% equity/40% bond), farebbe bene a lasciare tutto com`è. Se si è sottopeso, conviene invece aspettare le prossime settimane nelle quali è probabile una correzione dai massimi che hanno toccato settori come la tecnologia e i bancari.

Altri due settori che già oggi non sono sui massimi e che nei prossimi 12-18 mesi dovrebbero dare soddisfazioni agli investitori sono l`energia e l`healthcare. Da mantenere in portafoglio anche i titoli con alti dividendi che garantiscono un reddito anche in uno scenario di Borsa con andamento laterale.

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