Il Brasile si sveglia tardi, che fatica con la Corea: 2-1

Resiste per 55 minuti la difesa della Corea del Nord. Primo tempo senza ritmo per la Seleçao. Nella ripresa aumenta la velocità e arrivano anche le reti. Sblocca Maicon, il raddoppio di Elano. Nel finale accorciano gli asiatici

Il Brasile si sveglia tardi, che fatica con la Corea: 2-1

Johannesburg - Servono 55 minuti al Brasile per abbattere le barricate della Corea del Nord. I rossi tornano al Mondiale dopo 44 anni, dopo lo scherzo all'Italia in Inghilterra, e la commozione è così forte che durante l'inno qualche lacrima riga il viso dei giocatori in campo. Per il resto l'undici di Kin Jong Hun è quello che ci si aspettava: tutti dietro la palla, spesso dieci giocatori, e qualche ripartenza in velocità. Il Brasile di Dunga prende l'impegno sottogamba, fin troppo all'inizio, e nel primo tempo più che una partita di esordio dei Mondiali sembra un'amichevole di preparazione. Ma senza cambi di ritmo i brasiliani non riescono a sfondare. E nel finale, con il doppio vantaggio, i verdeoro si rilassano di nuovo incassando la rete del 2-1 che fa sperare una nazione.

Le reti Nell'intervallo Dunga, che vedeva forse già le schiere dei suoi (numerosi) critici imbracciare le vuvuzela, chiede uno sforzo e lo sforzo arriva. A rispondere presente per il primo è il soldatino geniale Maicon. Servito sulla corsa da Elano, il terzino interista, concupito dal Real Madrid di Mourinho, arriva sul fondo, finta il cross e invece lascia partire una saetta sul primo palo che sorprende l'ingenuo Ri Myong Guk. La torcida, stretta in giacche a vento e impermeabili, può cominciare. Il raddoppio poco prima della mezz'ora. Robinho, con un taglio rasoterra ad attraversare la difesa coreana, pesca Elano. Al centrocampista verdeoro non resta che offrire il piattone alla corsa del pallone. E' 2-0. Sembra chiusa, ma la Corea del Nord rialza la testa. Prima serve un recupero miracoloso di Juan su Jong Tae Se, anticipato al momento della battuta nel cuore dell'area dopo un contropiede. Ma al 43' la difesa brasiliana capitola. Il rinvio è sballato, Ji Yun Nam la recupera ed entra in area. Il coreano batte a occhi chiusi e buca Julio Cesar. Si festeggia anche a Pyongyang. Kim Jong-Il, il dittatore coreano, non lascia trasmettere in tv le sconfitte, ma stasera potrebbe fare un'eccezione per un quasi miracolo.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti