"Con Brown i laburisti inglesi rischiano l'estinzione"

Parla al Giornale.it Oliver Kamm, editorialista del Times di Londra ed ex sostenitore delle politiche del New Labour di Blair: "Il partito va verso un declino permanente. La colpa è del primo ministro". Lanci di uova e contestazione contro Griffin, leader del Bnp: "Stop ai fascisti"

"Con Brown i laburisti inglesi rischiano l'estinzione"

Londra - Ha scampato ancora una volta il golpe. Ha tenuto a bada la fronda laburista incapace di trovare "il coraggioso" in grado di sfidarlo apertamente e proporsi come successore. Ma il destino del primo ministro Gordon Brown resta appeso a un filo: comunque andranno le cose per l'inquilino di Downing Street il Labour sotto la leadership dell'ex Cancelliere dello Scacchiere è un partito in crisi d'identità, come hanno dimostrato i numeri delle Europee: 15,7% per il partito di governo, il peggior risultato da cento anni a questa parte, terza formazione dopo i Tory di David Cameron (27,7%) e dopo gli indipendentisti dell'Ukip (16,5%) e con gli ultrà della destra, il British National Party che guadagnano due storici seggi. Un risultato frutto di una condotta personale e politica sbagliata. Ne è convinto Oliver Kamm, editorialista del Times ed ex sostenitore delle politiche del New Labour di Blair.
Un altro risultato disastroso per il Labour in queste europee
«Il Labour rischia di finire a pezzi e andare verso un declino permanente, come è successo al Partito comunista francese».
Di chi è la colpa?
«Io direi soprattutto della componente parlamentare del Labour che non ha dato a Blair supporto adeguato. Ma poi anche di Gordon Brown che ha scalzato Blair».
È Brown il colpevole?
«Direi di sì»
Sul suo blog lei ha scritto che è un primo ministro «inutile». Cos'ha che non va?
«Fino a un certo punto è stato l'architetto delle politiche economiche che hanno contribuito al ciclo del boom, poi seguito dal disastro. Gli manca appeal elettorale. Non ha visione di lungo periodo. E non è così bravo nelle strategie e le idee come pensa di essere».
Che succederà adesso al partito?
«La strategia è di sperare per il meglio, con questo o con un altro leader».
Ma il premier lascerà mai la sua poltrona?
«Alla fine penso che se ne andrà»
Un nuovo leader darebbe al Labour nuove chance di vittoria alle prossime elezioni?
«No»
Chi potrebbe essere un buon successore?
«Dei candidati papabili, Alan Johnson potrebbe perdere le prossime elezioni in maniera dignitosa».
I New Tory sono una buona alternativa al Labour?
«Non sono ancora stati "sperimentati", ma hanno liberato il partito da alcuni degli aspetti più sgradevoli».
Ai laburisti manca Tony Blair?
«No, ma lo rispettano»

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