Cadorna Sesso in banca, denunciati per atti osceni

Travolti dalla passione in pieno centro o semplicemente esibizionisti fuori di testa? Difficile inquadrare la coppia che giovedì sera è stata interrotta dall’intervento della polizia mentre consumava un rapporto sessuale completo nell’atrio di uno sportello bancomat del centro, nella filiale della banca Intesa-San Paolo all’angolo tra piazzale Cadorna e Foro Bonaparte.
Erano le 22. E persino davanti alle divise e alle auto di servizio la coppia non ha accennato a interrompere quel che stava facendo. «Certe cose, cari signori, in pubblico sarebbe meglio non farle» sono state più o meno le parole utilizzate con garbo dai poliziotti entrati nell’atrio del bancomat. I due, già noncuranti del passaggio dei pedoni al di là della vetrina, a quel punto avranno pensato che, nonostante la passione debordante, forse era il caso di finirla lì: una denuncia per atti osceni in luogo pubblico a quel punto non l’avrebbero comunque potuta evitare e la saggezza ha prevalso sull’intera situazione che si era venuta a creare. E che non era il caso di peggiorare ulteriormente.
Ostentando una totale assenza d’imbarazzo (chissà poi se era proprio così) la coppia, dopo essersi sistemata e ripresa, ha fornito senza scomporsi le proprie generalità. Lui è un operaio di 38 anni e lei una studentessa di dieci anni più giovane, entrambi milanesi. Mostratisi entrambi davvero molto stupiti quando, al termine di tutta quelle formalità burocratiche, i poliziotti li hanno denunciati formalmente. Dimostrando che il brivido del rischio rende sicuramente tutto più eccitante, ma, alla fine, essere colti in flagranza dalla polizia mentre si fa sesso in un bancomat non è proprio il massimo della vita. E rischia di banalizzare anche le emozioni più forti.

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