E adesso arriva fino al vertice delle istituzioni lo sconcerto per quanto sta emergendo a Milano sui dossier accumulati da Gian Gaetano Bellavia, consulente di numerose Procure e fonte di Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci su Rai 3. Dopo giorni di denunce, allarmi e interrogazioni parlamentari sul triangolo magistrati-Bellavia-Report, ieri scende in campo la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa. Nell'elenco dei 104 nomi dossierati da Bellavia, pubblicato nei giorni scorsi dal Giornale (foto), La Russa ha letto il nome di suo figlio Geronimo. E affida il suo sconcerto a una nota da toni assai duri: "In merito alla vicenda dei file rubati al commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della trasmissione Report e che ho personalmente conosciuto quando era ragazzino, (in quanto figlio di una famiglia molto amica dei miei genitori e fratello di Marina, che non so come giudicherebbero oggi il suo operato) ritengo che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dott. Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato".
Geronimo La Russa non è l'unico, tra i 104 nomi comparsi nell'elenco a non essere stato mai toccato dalle indagini giudiziarie di cui Bellavia era consulente per conto di diverse Procure. La Russa junior fa parte però di un altro gruppo di nomi contenuti nell'elenco: quelli oggetti nel corso degli ultimi anni delle attenzioni di Report, che nell'ottobre scorso (quando la lista era già stata compilata) ha dedicato un ampio servizio alla sua nomina nel consiglio d'amministrazione nel Piccolo Teatro, ma che già nel 2010 aveva scavato sulla nomina dei vertici dell'Automobil Club.
Sul tema dell'archivio Bellavia torna anche il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, premendo perché il governo risponda alle interrogazioni presentate nei giorni scorsi, per capire "se questi file, provenienti dalle procure, fossero riservati, come possiamo immaginare, o se fossero utilizzati in qualità di consulente sia per Report che per le procure".
Ma oltre a essere un caso politico-istituzionale, il caso Bellavia continua a costituire anche e soprattutto un caso giudiziario, caratterizzato da un aspetto inconsueto: il personaggio che si trova al centro delle accuse, ovvero Bellavia, nell'inchiesta figura come parte offesa. E la ex dipendente Varisco è indagata di accesso abusivo a sistemi informatici. Ma alcuni passaggi non ancora emersi fanno pensare che la donna, Valentina Varisco, abbia subìto nei mesi precedenti pressioni e attenzioni che la farebbero figurare nel ruolo di vittima.
Il fascicolo è in mano al pm Paola Biondolillo, della procura di Milano, che ha già chiuso le indagini preliminari e che si preparerebbe a chiedere il rinvio a giudizio della Varisco. La Biondolillo riprenderà oggi il lavoro, e dovrà decidere se davvero tutto si può chiudere con un banale processo per dissapori in azienda, o se va approfondito quanto è emerso nel frattempo, e che riguarda da vicino proprio la Procura milanese: perché tra i 19 pm i cui documenti sarebbero stati parcheggiati nell'archivio segreto di Bellavia ci sono diversi pm storici del capoluogo lombardo, e altrettanti pm ancora in servizio. Che adesso vogliono confrontarsi con la collega Biondolillo, per capire quali e quanti degli atti che avevano affidato al consulente sia stato poi da lui illecitamente trattenuto. I nomi dei diciannove sono citati nell'appunto che nelle intenzioni di Bellavia doveva restare interno al suo studio e al suo staff difensivo, e che invece è finito nel fascicolo della pm Biondolillo.
Bellavia ha prima smentito di esserne l'autore dell'appunto, poi ha detto di non sapere chi lo abbia messo agli atti. Ma intanto ha avviato le trattative con la Varisco per ritirare la querela: il processo alla donna si chiuderebbe prima ancora di iniziare, gli atti contenuti nel fascicolo resterebbero senza esito. Ma forse è tardi.