Calcio, Vieri dice basta: "Non ho più voglia"

L'attaccante mette il punto finale a una carriera da girovago, ma
costellatata da più di 200 gol. Con tante maglie diverse (Toro e Juve,
Inter e Milan). L'addio dal tribunale di Milano dov'è in corso la causa
contro Telecom e Inter per lo spionaggio 

Milano - Fine della corsa. Bobo Vieri dice basta con l'ultimo dei suoi famosi sbuffi. "Non ho più voglia di giocare e non sono tentato nemmeno dall’estero". Bobo (detto anche Boh Boh), quello che "sono più uomo io di tutti voi" (sbottò all'Europeo in Portogallo contro i giornalisti), s'è stufato di allenamenti e partite. Diciotto anni di carriera, passati a girare da un posto all'altro, da una velina alla successiva. L'uomo dei derby (ha vestito la maglia Torino e Juventus, di Inter e Milan) delle ultime stagioni spese a inseguire gli ultimi gol della carriera al minimo contrattuale tra Atalanta, Fiorentina e ancora Atalanta.

I record Se ne va l'uomo della stagione record all'Atletico Madrid (24 centri in altrettante partite). Quello dei 103 gol in 144 apparazioni in maglia interista. Che il 5 maggio 2002 piangeva accanto a Ronaldo per lo scudetto buttato via sul prato dell'Olimpico contro la Lazio, dopo il 3-1 firmato Gresko (autogol) e doppio Poborsky. Lui che con gli stessi della Lazio sul prato in quel pomeriggio terribile ci aveva giocato tre stagioni prima (12 timbri in 22 partite). Tra coppe, coppette e campionati l'ex terzino dei Marconi Stallions (cresciuto in Australia perché il papà Roberto detto Bob voleva chiudere la carriera nell'emisfero Sud) ha in bacheca 236 gol in 473 partite (in maglia azzurra 23 in 49 apparizioni). Con una media di un gol ogni due gare: roba da bomber vero.  

Inter, Telecom e pedinamenti Metteva giù il testone, Bobo, faceva a sportellate e spaccava la rete. Poteva non essere un mostro di simpatia, ma se c'era uno che non mancava mai l'appuntamento, lui era uno di quelli. Nemmeno con le donne, tutte rigorosamente del jet-set, che gli sono state accostate come flirt, veri o presunti. Ora che chiude definitivamente con il calcio giocato lo fa da uno scenario inconsueto. Dal sesto piano del palazzo di giustizia di Milano. E' in corso la causa contro Telecom e l'Inter per una presunta attività di "spionaggio" ai suoi danni. Parlava poco, segnava tanto, ma tornava tardi. E scappava dai ritiri. Bobo, oltre alle donne, faceva impazzire anche Moratti.

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