Che sberla quel Pirlo, che volata Iaquinta. Vent'anni fa come oggi, 12 giugno 2006: Italia batte Ghana 2-0, ad Hannover comincia la galoppata azzurra verso Berlino e la quarta stella mondiale. Nostalgia canaglia, davvero. E così che la Nazionale di Lippi dà una spallata a Calciopoli, in quelle settimane parallela al Mondiale, e si prende la prima pagina per non lasciarla mai più. Campioni per sempre, gli eroi di Berlino. Come quelli dell'82 a Madrid. Quel Ghana faceva paura, non solo muscoli e corsa. L'Italia tremava, il debutto era un'incognita. Fuori Camoranesi a sorpresa e dentro Perrotta: più chili per la battaglia. Totti, Toni e Gilardino in campo, Del Piero, Inzaghi e Gattuso in panchina, che già basterebbe da sola a spiegare la differenza tra allora e oggi.
Pirlo subito stellare: un destro chirurgico per il gol da fuori area nel primo tempo e poi il lancio vincente per i 40 metri di corsa del subentrato Iaquinta, che l'errore di Kuffour trasforma nell'assist per il 2-0 finale. Germania atto 1, quando c'eravamo anche noi ed era tutto più bello.