C’è ansia e preoccupazione in casa Norvegia, a pochi giorni dallo storico quarto di finale contro l’Inghilterra, in programma sabato 11 luglio. La grande rivelazione dei Mondiali, giustiziera del Brasile di Carlo Ancelotti, trema a causa di un virus intestinale (e non solo). Sono diversi infatti i componenti della spedizione norvegese ad aver accusato sintomi influenzali che stanno condizionando la preparazione dell'imperdibile sfida contro gli inglesi.
Anche il ct Stale Solbakken, apparso più volte mentre tossiva durante l’ultima conferenza stampa, ha confermato la presenza di alcuni casi di influenza all’interno della squadra. “Abbiamo avuto soltanto Jorgen con la febbre, mentre gli altri hanno accusato qualche colpo di tosse e un po’ di raucedine. Tra aria condizionata, voli e spogliatoi è una situazione che può capitare. Siamo più di cinquanta persone e sarebbe insolito che nessuno avesse qualche sintomo“, ha spiegato il ct, provando a tranquillizzare i media norvegesi e i tifosi.
I sintomi più diffusi sono tosse, raucedine, lieve affanno e una generale sensazione di stanchezza. Soltanto Jorgen Strand Larsen, però, ha avuto febbre, come spiegato dallo stesso allenatore al quotidiano norvegese Dagbladet. Alcuni giocatori non erano al meglio già prima della sfida contro il Brasile e, nei giorni successivi, il numero delle persone con sintomi sarebbe aumentato, pur senza destare particolare allarme. Jorgen Strand Larsen ha saltato un allenamento una settimana fa, mentre Marcus Holmgren Pedersen, malato, non ha potuto partecipare alla storica vittoria contro il Brasile agli ottavi.
Quale potrebbe essere la causa? A quanto pare i continui e logoranti spostamenti aerei dal campo base della Carolina del Nord oltre a prosciugare le energie della delegazione, provocando continui sbalzi termici causati dall'aria condizionata, stanno debilitando oltremodo alcuni componenti del gruppo squadra. Nel frattempo lo staff medico continua a monitorare costantemente la situazione, che al momento resta sotto controllo, nella speranza che tutto torni alla normalità.
Ad ogni modo nonostante le condizioni fisiche non siano ottimali, nessuno dei titolari risulta attualmente a rischio per il match di sabato, ma mancano ancora tre giorni e resta grande l’apprensione per come la squadra arriverà alla partita. Intanto Haaland e compagni raggiungeranno Miami, dove avranno tutto il tempo a disposizione per recuperare le energie e preparare nel migliore dei modi la sfida contro l’Inghilterra.
L'obiettivo è quello di lasciarsi alle spalle anche questo piccolo problema influenzale e continuare il sorprendente percorso in questa Coppa del Mondo. La Norvegia vista finora ha tutto per continuare a cullare il sogno Mondiale.